Tuffo nel passato: le iconiche Ducati che hanno ispirato la livrea della Desmosedici 2026

MotoGP
lunedì, 19 gennaio 2026 alle 16:37
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Richiami al passato per la colorazione della Ducati Desmosedici 2026, con cui Marquez e Bagnaia daranno l'assalto al titolo MotoGP 2026.
Che ne pensate della livrea delle Ducati Desmosedici 2026? Qui vi abbiamo parlato dei dettagli tecnici, guardiamo ora la colorazione. Torna il bianco, anche se con due bande e non in maniera così vistosa com'era ad esempio la moto del 2014, mentre il rosso è un po' più scuro. Non sono aspetti scelti a caso, ma chiari riferimenti a specifici modelli del passato, ripresi per questa livrea speciale che celebra i 100 anni di Ducati. Ve li abbiamo messi tutti in foto di copertina: la Ducati 60, la Ducati Gran Sport "Marianna" (foto: archivio Ducati) e la 125 Trialbero (foto: Classic Motorcycle Archive), a confronto con la nuova D16.

Un tocco di passato 

Iniziamo dall'ultimo modello. Come evidenziano i colleghi di Paddock-GP, dobbiamo tornare al 1958, anno in cui il mitico Fabio Taglioni sviluppò la 125 Trialbero, un'innovazione che ha segnato un punto di cambiamento nella storia dell'ingegneria motociclistica. In alcune versioni era decorata con strisce rosse su una carenatura bianca: ecco quindi il primo richiamo estetico, che ritroviamo nella doppia striscia bianca presente sulla GP26. Per quanto riguarda il nuovo Rosso Centenario, ci pensa Claudio Domenicali, a.d. Ducati Motor Holding, ad indicare i riferimenti nel corso della presentazione odierna: "Ci siamo ispirati a un colore del nostro passato, una tonalità che era presente sulla Ducati 60 e sulla Ducati Marianna, due modelli molto importanti nella nostra storia".
La Ducati 60 è la prima motocicletta completa realizzata nello stabilimento di Borgo Panigale. Del peso di 45 kg, 59,5cc di cilindrata, 100 km con un litro, ha ancora l'aspetto di una bicicletta, ma si rivela un modello interessante anche per le donne, che nella Ducati 60 hanno trovato un mezzo adatto per muoversi indipendentemente su brevi distanze. Il capitolo competizioni inizia però nel 1955 con la leggendaria Ducati Gran Sport “Marianna”, la prima Rossa progettata da Taglioni, la prima moto ad essere equipaggiata con un motore monocilindrico a coppie coniche ed il simbolo della nuova filosofia Ducati: una moto di serie capace di vincere nelle competizioni. L'impressionante palmares di questo modello sarà il punto di partenza dell'impegno di Ducati nelle gare.

Sfida rinnovata 

"Abbiamo pensato che fosse il momento giusto per reinterpretare un colore che diventerà effettivamente il nuovo colore per le MotoGP che vedremo presto" ha dichiarato Claudio Domenicali, a.d. Ducati Motor Holding, nel corso della presentazione. "Il momento perfetto per utilizzare uno dei nostri strumenti di marketing più potenti, la MotoGP, per veicolare questo messaggio. Vorrei anche ringraziare Aldo Drudi, che ci ha aiutato a disegnare la livrea, perché non solo il colore è nuovo, ma ci sono anche strisce sulla moto che richiamano la storia di Ducati".
"Le corse da sempre sono parte del DNA di Borgo Panigale" ha poi aggiunto il general manager Gigi Dall'Igna. "Siamo orgogliosi di portare il Rosso Centenario opaco e la doppia striscia bianca sulle carene delle nuove Desmosedici GP per lottare, come Ducati, per il settimo titolo costruttori consecutivo e il sesto alloro piloti nel nostro albo d'oro". Ora non resta altro che attendere i primi test, per iniziare a lavorare con obiettivi ben chiari: è tutto pronto per la sfida 2026.
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