Pur essendo da anni il riferimento della MotoGP e dovendo anche sviluppare il prototipo 2027, Ducati non si adagia per il 2026: ecco cosa cambia sulla nuova Desmosedici.
Periodo di presentazioni delle squadre per la nuova stagione MotoGP. Oggi è toccato al Ducati Lenovo Team, che con il campione in carica Marc Marquez e Pecco Bagnaia ha svelato la livrea della Desmosedici GP26, con colori ispirati al passato: la casa di Borgo Panigale festeggia i 100 anni dalla sua fondazione.
Ducati Desmosedici GP26: cosa cambia rispetto alla GP25
C'era grande attesa per l'evento svoltosi a Madonna di Campiglio. Vedere i dettagli grafici delle moto è qualcosa che incuriosisce sempre, ma non è l'unico aspetto che interessa. È importante anche sapere in che direzione è andato lo sviluppo del nuovo prototipo, soprattutto dopo un anno nel quale Marc Marquez ha dominato il campionato MotoGP prima di infortunarsi. Cambiare troppo un pacchetto che si è già dimostrato vincente può comportare dei rischi.
Il direttore tecnico Davide Barana ha spiegato quali sono i cambiamenti più significativi avvenuti sulla Desmosedici GP26 rispetto alla GP25: "Le MotoGP sono molto complesse, noi ci siamo concentrati su diversi fronti. Sicuramente volevamo migliorare la performance del telaio, riducendo le vibrazioni, aspetto che ha portato qualche lamento lo scorso anno. Poi volevamo migliorare la stabilità della moto, soprattutto nei tratti delle piste ad alta velocità. Abbiamo portato l'ultima versione, più sofisticata, del ride height device. Ma non solo. Nel motorsport la velocità massima è molto importante, abbiamo lavorato sulle prestazioni del motore e su tre componenti speciali. Inoltre, portiamo un nuovo pacchetto aerodinamico che ci dovrebbe consentire di aumentare la top speed, riducendo il drag; e vogliamo aumentare il downforce per avere più velocità in curva e in uscita".
Anche se nel 2026 viene considerato da tanti come un anno di transizione verso un 2027 caratterizzato dall'entrata in vigore di un
nuovo regolamento tecnico, Ducati non si è adagiata sui successi del recente passato e ha cercato di apportare alcuni miglioramenti significativi alla nuova Desmosedici GP. L'obiettivo è vincere e c'è la consapevolezza che la concorrenza non è rimasta ferma in questi mesi.
MotoGP 2026: certezza Marc Marquez, dubbio Pecco Bagnaia
Marquez è un pilota molto bravo ad adattarsi a qualsiasi situazione, dunque non ci sono dubbi sul fatto che lo vedremo di nuovo super competitivo. Diverso è il discorso relativo a Bagnaia, visto che con la GP25 ha faticato parecchio. L'esperienza dello scorso anno è stata certamente utile sia a lui sia alla casa di Borgo Panigale per presentarsi nel 2026 a un livello superiore. Ma per ogni giudizio serve attendere il responso della pista.
Il primo test pre-campionato MotoGP è in programma nelle giornate 3-4-5 febbraio a Sepang (Malesia), dove a fine gennaio ci sarà lo shakedown dedicato a tester, rookie e piloti di costruttori (Yamaha) con concessioni di grado D. E il secondo e ultimo test collettivo sarà nelle giornate 21-22 febbraio a Buriram (Thailandia), sede anche del primo gran premio del calendario 2026 (27 febbraio-1° marzo).