Un secolo di storia e due assi per dominare ancora.
Ducati Lenovo alza i veli sulla nuova stagione MotoGP.
Una livrea speciale per i 100 anni di
Ducati (marchio ormai da anni del gruppo Audi, ma fondato a Bologna appunto nel 1926), da far brillare con il campione in carica
Marc Marquez e con
Pecco Bagnaia.
"Campioni in Pista", la presentazione di scena a Madonna di Campiglio che apre il Mondiale MotoGP 2026, celebra un compleanno importante, ma si rinnova anche la sfida per essere protagonisti e con entrambi i piloti, contando come sempre dietro le quinte sul lavoro del tester Michele Pirro e di tutto lo staff tecnico. Ecco la Desmosedici Rosso Centenario.
Colori speciali per 100 anni di successi
Un secolo di storia ricco di momenti importanti, come sottolinea Claudio Domenicali in apertura dell'evento. Un traguardo importante da celebrare con una nuova livrea speciale, senza dimenticare la rinnovata motivazione, dai piloti a tutti i meccanici ed ingegneri, a raggiungere il massimo possibile. Domenicali non dimentica neanche l'in bocca al lupo per Audi, come detto gruppo di cui
Ducati fa parte, che quest'anno entrerà a far parte del Mondiale di Formula 1.
"Va meglio" ha detto
Marc Marquez, aggiornando sulla sua situazione fisica.
"La Thailandia è l'obiettivo principale" ha poi aggiunto. Lo spagnolo riparte da campione in carica dopo una stagione storica.
"Ho una grande passione per la competizione e un anno come il 2025 mi dà ancora più motivazione" ha sottolineato.
"Mi ha dato la forza per lavorare tanto con questa lunga riabilitazione, col pensiero di riassaggiare il sapore della vittoria". Dall'altra parte del box invece ci si aspetta una netta svolta dopo un anno da dimenticare: Pecco Bagnaia ha lavorato a fondo durante l'inverno e, come lui stesso ha ammesso, riflettuto sulla stagione passata. "L'anno scorso è stato duro per me ed il team, ma col lavoro fatto durante l'inverno possiamo migliorare". Un 2025 disastroso da cui ripartire per essere nettamente più protagonista in questa nuova stagione MotoGP.
L'occhio anche al 2027
Si pensa al presente, ma inevitabilmente anche al futuro. "Abbiamo due progetti paralleli, a fine anno cambierà tutto" ha infatti ricordato Gigi Dall'Igna. Evidenziando nella moto attuale l'introduzione del ride height device, che verrà tolto alla fine della stagione 2026 per le nuove regole. Ma un passo alla volta, ora conta fare bene in questo campionato. "Amiamo tutti vincere, è parte del nostro DNA" ha rimarcato Dall'Igna.
Cosa cambierà in particolare sulla nuova Desmosedici? "Abbiamo lavorato sull'anteriore e sul telaio per ridurre le vibrazioni, un problema frequente l'anno scorso" ha spiegato il direttore tecnico Davide Barana. "Oltre alla stabilità, in più abbiamo l'ultimo e più sofisticato aggiornamento del ride height device. Abbiamo lavorato sul motore e ci sarà un nuovo pacchetto aerodinamico". Continui aggiornamenti per essere sempre più performanti e continuare così a dettare legge in MotoGP. Questo è l'obiettivo, in risposta agli avversari ormai sempre più vicini.
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