Quartararo-Yamaha ai ferri corti: "Non serve lamentarsi"

MotoGP
venerdì, 21 novembre 2025 alle 10:22
Fabio Quartararo
Fabio Quartararo
Fabio Quartararo ha trascorso l'intera carriera in MotoGP con la Yamaha. È diventato campione del mondo nel 2021, vice campione l'anno successivo, ha vinto 11 Gran Premi, 21 pole e 32 podi. Dal 2023 è entrato in un vortice di risultati negativi, senza vittorie e solo un podio negli ultimi due anni. Una situazione complicata che ha causato non pochi mugugni da parte del pilota francese...

Quartararo-Yamaha: ultimo anno insieme?

Nell'ultimo triennio Yamaha non è stata in grado di fornirgli una moto vincente. 'El Diablo' ha concluso il Mondiale MotoGP solo al 13°, 10° e 9° posto. Essere uno dei piloti più pagati della MotoGP è una magra consolazione, ma non contribuisce alla sua soddisfazione sportiva. Nel 2026 proseguirà in sella alla M1, ma i colloqui per il prossimo mercato piloti sono già avviati. I team di punta cercheranno di mantenere le loro stelle Marc Marquez (Ducati), Fabio Quartararo (Yamaha), Pedro Acosta (KTM) e Marco Bezzecchi (Aprilia). Per avere un quadro più chiaro bisognerà attendere la prima metà della prossima stagione.
Negli ultimi mesi, Quartararo ha parlato spesso in modo sprezzante della sua moto. Il 26enne di Nizza lo ha detto in modo inequivocabile: se non avrà una moto vincente entro il prossimo anno, cambierà costruttore. Dichiarazioni che non sono piaciute alla Casa di Iwata, in particolare al direttore sportivo Paolo Pavesio, che pur ne comprende i motivi. "Da un punto di vista umano, capisco la frustrazione in certi momenti", ha dichiarato il manager italiano. "Ma siamo tutti professionisti e stiamo affrontando questo percorso insieme. Gli abbiamo offerto l'opportunità di correre per Yamaha e lui ha accettato", ha dichiarato a Speedweek.com. "Nel 2025 abbiamo dimostrato di poter cambiare le cose".

Yamaha non vuole lamentele pubbliche

Nell'ultimo campionato MotoGP Fabio Quartararo ha ridotto sensibilmente il gap dalla pole position, ha centrato cinque pole ed è partito dalla prima fila dieci volte. Sul giro secco la Yamaha M1 ha fatto un bel balzo in avanti. Certe esplicitazioni del pilota francese non scendono giù... "Lamentarci troppo in pubblico non aiuta l'impegno dell'azienda", ha aggiunto Paolo Pavesio. "Non c'è magia in uno sport meccanico".
Il marchio giapponese ha arruolato nuove figure tecniche per accelerare sull'evoluzione del prototipo. Ma serve ancora tempo e pazienza. Il messaggio è chiaro: i panni sporchi si lavano in famiglia e non in pubblico. "Le lamentele pubbliche non fanno parte di questo sano processo. I momenti difficili sono accettabili sotto ogni aspetto, ma tecnicamente parlando, credo che abbiamo toccato il fondo l'anno scorso. Siamo più impegnati che mai in MotoGP e vogliamo tornare al vertice. È così che funziona, e Yamaha non può fare di più. La pista è il nostro giudice; è così che funziona nelle corse".
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