Jorge Lorenzo ha lasciato la MotoGP cinque anni fa, dopo un brutto incidente ad Assen.
Un episodio che ha segnato la sua vita professionale, facendogli capire che fosse meglio salutare la pista per godersi quanto guadagnato fino ad allora. Il cinque volte iridato parla del neo campione, ex rivale e compagno di box Marc Marquez.
Il vanto di Jorge Lorenzo
Il fuoriclasse della Ducati ha vinto il nono titolo mondiale, il settimo in MotoGP. Un curriculum che lo proietta nell'olimpo delle due ruote, tra gli eletti del Motomondiale. "Ci sono piloti che non riescono mai a vincere una sola gara in tutta la loro carriera in MotoGP", sottolinea Jorge Lorenzo ai microfoni di 'AS'. "Non c'è campionato più difficile... Ecco perché solo pochi eletti possono conquistare un Campionato del Mondo".
Jorge è tra i pochi piloti ad aver vinto contro Marc Marquez, come nella stagione 2015, quando riuscì ad assicurarsi il titolo MotoGP davanti a Valentino Rossi. "Eravamo i "Fantastici Cinque", insieme a Stoner, Valentino, Pedrosa e Marquez. In alcuni di quegli anni, sono riuscito a batterli tutti, e questo mi rende molto orgoglioso".
La superiorità di Marc
Attualmente Marc Marquez sembra senza rivali, soprattutto ora che ha una Ducati ufficiale tra le mani, la miglior moto in griglia. Si è confermato campione con cinque gare di anticipo... "I risultati lo dimostrano. Il fatto che Bagnaia abbia la stessa moto e anche Di Giannantonio abbia la stessa moto, più altri due o tre piloti che hanno una moto leggermente inferiore, ma sostanzialmente tra il 2024 e il 2025 dicono che non c'è molta differenza, e non possono nemmeno avvicinarsi a raggiungere le stesse prestazioni di Marc... Questo dimostra che in questo momento Marc non è solo un gradino sopra, ma per me, due gradini sopra tutti gli altri".
Le difficoltà di Pecco
Per
Pecco Bagnaia diventa ancora più difficile uscire fuori dal momento di difficoltà, avendo come compagno di squadra Marc Marquez. "
Alla fine, quello che ti colpisce davvero è quando ti togli il casco, guardi i tempi e vedi che il tuo compagno di squadra ti ha battuto di mezzo secondo o di un secondo", spiega Jorge Lorenzo. "
Ciò che destabilizza il tuo compagno di squadra è la tua velocità superiore, che è, per esempio, quello che è successo nel mio caso nel 2012 con Ben Spies. Ero chiaramente più veloce di Ben Spies, e lui ha iniziato a perdere la calma psicologicamente, ed è più o meno quello che sta succedendo ora con Bagnaia e Marquez".
Una
situazione difficile per Pecco, che anche nella prossima stagione MotoGP dovrà convivere con lo spagnolo. "
Bagnaia non si aspettava certo quella differenza di velocità con Marc. Pensava che, nella peggiore delle ipotesi, sarebbe rimasto un po' indietro, o comunque più o meno uguale. Ma non si aspettava che Marquez fosse sempre superiore. Questo fa perdere fiducia in te stesso e ti fa scendere in pista con qualche dubbio sulla tua velocità, sulle tue capacità. Che ti piaccia o no, questo inizia a manifestarsi nel tuo subconscio e col tempo nel tuo stile di guida".
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