Martin ha parlato del suo rientro non facile a MotoGP: a Valencia le sue condizioni fisiche non sono delle migliori.
È stato sicuramente bello rivedere
Jorge Martin in sella alla sua Aprilia RS-GP25, però il campione MotoGP 2024 è ancora lontano dall'essere al 100%. La clavicola destra fratturata nell'incidente nella sprint race a Motegi non è completamente guarita e ciò gli impedisce di guidare come vorrebbe. Il suo ritorno serve a lui per riprendere un po' di confidenza e ad Aprilia per avere anche i suoi feedback nel test di martedì a Valencia.
MotoGP Valencia, Prove: l'analisi di Martin
Il due volte iridato è abbastanza soddisfatto di come è andato il suo
venerdì di prove a Valencia, anche se è terzultimo in classifica: "
È andata bene - ha detto a
Sky Sport MotoGP - molto meglio di quanto pensassi. Pensavo che avrei fatto 10 giri, invece ne ho fatti più di 40 e questo è un buon segnale. Guido con tanto margine, non voglio fare nessuna caduta: sarebbe un disastro per la mia spalla. Vado tranquillo e cerco di prepararmi al 2026. Dopo 7 settimane senza guidare essere a poco più di 1 secondo è già ottimo, mi permette di lavorare. Ma non voglio rischiare niente".
Martin non ha guidato neppure una moto stradale in queste settimane, dunque è normale che non sia brillante in sella alla sua Aprilia RS-GP25. Tuttavia, nel test di martedì cercherà di fare il possibile per fornire indicazioni utili al team per lo sviluppo in ottica 2026: "Sono qua soprattutto per il test. Ora girare va bene, però cerco soprattutto una base e un feeling in vista di martedì, sarà una giornata importante per noi. Poi mi preparerò per recuperare ed essere al 100% l'anno prossimo".
Jorge, riscatto nel 2026?
Il 2025 è stato un anno molto travagliato per il pilota Aprilia, che ora non vuole altri guai: "Non vedo l'ora che finisca - ammette - ho voglia di fermarmi. Anche i dottori mi hanno detto biologicamente il mio corpo è finito per quest'anno, non può farsi più male, altrimenti sarà molto difficile recuperare per il futuro. Sono qua per fare un po' di chilometri con questa moto e prepararmi al 2026, ma senza rischiare niente. Sento ancora dolore, riesco a girare, ma non sono al 100%. Importante non cadere, sarebbe un vero problema per il futuro".
I vari infortuni lo hanno pesantemente condizionato, impedendogli di dimostrare il suo vero valore. Nel 2026 cercherà di riscattarsi e di vincere con un'Aprilia che è cresciuta tanto in questo mondiale MotoGP con Marco Bezzecchi che si è rivelato abile nell'indirizzare lo sviluppo della RS-GP25. La moto è competitiva ed è un peccato non aver visto Martin in azione regolarmente.