Marc Marquez sta per concludere la sua tredicesima stagione nella classe MotoGP, con la conquista del settimo titolo mondiale nella massima serie. Per il pilota spagnolo non è stata una carriera tutta rose e fiori. Dopo un debutto esplosivo è entrato in un vicolo cieco che sembrava senza uscita, prima di ritornare al vertice nell'ultimo biennio.
Il riscatto di Marquez
Dopo l'incidente di Jerez nel luglio 2020,
Marc Marquez ha subito quattro operazioni al braccio destro, complice la fretta di tornare in pista cinque giorni dopo la prima operazione. Una delle persone che gli è stata sempre vicino è il fisioterapista Carlos Garcia, collaboratore di vecchia data del pluricampione di Cervera. "
Questo titolo è il più speciale e il più importante... dopo tutte le situazioni che Marc ha incontrato lungo il cammino dal 2019, anno in cui ha vinto il suo ultimo Mondiale. Non sono state facile per lui - racconta ad 'AS' -.
Ma per nessun atleta questo percorso sarebbe stato facile e penso che nessuno fino ad oggi abbia attraversato quello che ha passato lui".
Con il senno di poi...
Alla base del calvario, la decisione di ritornare in pista a pochi giorni dall'intervento all'omero destro. "In linea di principio non è una lesione ipercomplessa", ha proseguito Carlos Garcia. "Ma è una situazione a cui bisogna dare il tempo e richiede tra le 4 e le 8 settimane per consolidarsi". Invece l'allora pilota HRC è ritornato subito in sella alla RC213V, prima di decidere di ritirarsi, perché qualcosa non lo convinceva. "Forse avremmo dovuto costringere Marc a non correre, nonostante avesse altre informazioni. Ma non era sua responsabilità".
Il titolo mondiale con Ducati
Il braccio si rompe, arriva la seconda operazione e a distanza di mesi l'osso non si consolida. Ci sono voluti quattro interventi chirurgici, l'ultimo negli USA. Un processo molto lungo quello post-infortunio, che sembrava non finire mai. Per dare una svolta alla carriera in MotoGP non è bastato rimettersi in forma dal punto di vista fisico. Marquez ha dovuto prendere anche la coraggiosa scelta di lasciare la Honda per correre con un team satellite,
Gresini Racing. Poteva essere l'inizio della fine, invece l'azzardo professionale ha premiato. Nel 2025 ha vinto il suo nono titolo iridato pareggiando i conti con
la storia e con Valentino Rossi...
Foto Instagram @fisiocarlosjgarcia