Miguel Oliveira, la grande vittoria dell'eroe di Portimao: un'intera nazione ai suoi piedi

MotoGP
domenica, 09 novembre 2025 alle 18:00
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Miguel Oliveira rimarrà l'eroe del GP Portimao e non solo. I due punti più preziosi per il pilota capace di compiere il "miracolo" in un paese calciofilo: ve lo raccontiamo.
Quanti piloti possono dire di aver avuto, letteralmente, un intero paese ai propri piedi? Mentre papà Paulo, la moglie Andreia, i due figli Alice e Pedro, lo aspettavano festanti al box, Miguel Oliveira, unico pilota portoghese nel Motomondiale, si prendeva la giusta riconoscenza dal pubblico di casa per essere stato capace di diventare l'unico protagonista dalla Moto3 alla MotoGP. Il grande privilegio della grande scommessa di una nazione, colui che è stato capace di far appassionare al Motomondiale un paese, il Portogallo, che come sport vedeva solamente il calcio. Nel 2026 sarà nel Mondiale Superbike e lascerà questo campionato con vari rimpianti, ma è riuscito in un'impresa che resterà impressa nella storia delle due ruote. E con un intero paese di tifosi pronto a seguirlo in qualunque avventura.

La grande vittoria di Miguel Oliveira 

Era lo stesso pilota portoghese (e parallelamente dentista) ad ammetterlo: in Portogallo l'unico sport meritevole di qualunque titolo sui giornali è sempre stato il calcio. Serviva un eroe, qualcuno che riuscisse a distinguersi in un altro settore, in questo caso nelle due ruote. Il sogno di ogni aspirante pilota, ma pochissimi possono dire di avercela fatta. Miguel Oliveira, 30 anni compiuti a gennaio, è riuscito là dove altri prima di lui avevano fallito. Senza tante scene spettacolari, ma solo col duro lavoro, è riuscito ad avvicinare alle moto una intera nazione che stravedeva solamente per un pallone calciato da 22 uomini in un campo. Impresa facile? Assolutamente no, visto il potere del calcio, ma Oliveira ci è riuscito, con pazienza, costanza e certamente talento.

I numeri del talento portoghese

Certamente la testa conta, ma ci vuole anche una certa dose di talento innato per essere protagonista in un Campionato del Mondo. È certo anche questo che gli ha permesso di ottenere sei vittorie ed altri sei podi più un vice-campionato in Moto3, sei vittorie ed altri 14 podi nel biennio Moto2, con 3° posto iridato e vice-campionato. In MotoGP infine ha ottenuto cinque vittorie ed altri due podi, tutti con KTM. Probabilmente avrebbe potuto raggiungere molto di più, ma qualche problema di troppo e gli infortuni sicuramente non gli hanno dato una mano. Conta poco, la sua grande vittoria è già arrivata, e potrà arricchirla ancora dall'anno prossimo in un altro Mondiale.

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