Il campionato del mondo MotoGP sta per giungere alla terza tappa stagionale, in Texas. Tutti si aspettavano annunci di mercato piloti a raffica in questa prima parte del Mondiale, invece finora solo l'Aprilia ha riconfermato Marco Bezzecchi per il prossimo biennio. La fase di stallo nelle trattative tra Liberty Media e l'MSMA starebbe però giungendo al termine, così da dare via libera all'ufficializzazione dei nuovi contratti.
Nuovo tavolo delle trattative in Texas
I colloqui in corso tra Dorna Sports, recentemente rinominato MotoGP Sports Entertainment Group, l'associazione costruttori MSMA e i team vanno avanti da quasi un anno. Si tratta di un nuovo accordo per il periodo 2027-2031, che regola i diritti e gli obblighi di entrambe le parti, nonché la distribuzione dei ricavi derivanti dai diritti commerciali, in particolare dalla televisione. I dirigenti dell'americana Liberty Media, nuova proprietaria del campionato, ad Austin giocano in casa e cercheranno di di finalizzare l'accordo.
"Al momento non sono autorizzato a parlare di questo argomento perché c'è un portavoce per questo", ha detto Massimo Rivola, CEO di Aprilia Racing e attuale presidente di MSMA. Si riferiva a Lin Jarvis, che funge da portavoce dei costruttori in questo delicato negoziato. "Tuttavia l'America è un luogo molto adatto per sedersi insieme, essendo la casa di Liberty Media. Vediamo se abbiamo novità dopo Austin", ha aggiunto Rivola.
Verso il Patto della Concordia
I colloqui si sono rivelati complessi, con i termini finanziari come principale punto di contesa. Mentre gli organizzatori della MotoGP spingono per un pagamento annuale fisso, i team stanno cercando un cambiamento strutturale verso un modello di condivisione dei ricavi basato su una percentuale del fatturato totale, simile al sistema della Formula 1. La firma verso questo Patto della Concordia sembra vicina, intanto il mercato piloti è in silente fibrillazione.
Mercato piloti e vicenda Gresini
Mentre la line-up piloti MotoGP 2027 sembra quasi delineata per i team factory, c'è grande fermento fra i team satellite. In particolare Gresini Racing, che oscilla tra la permanenza in Ducati e il ritorno con Honda. La squadra di Nadia Padovani non solo perderà il suo pilota di punta
Alex Marquez, che passerà in KTM, ma anche Fermin Aldeguer, che dovrebbe gareggiare con
VR46 fino al 2028. Il giovane talento spagnolo sarà pagato ancora da Ducati, ma con un aumento dell'ingaggio e dei bonus.
A causa della doppia partenza, il team Gresini è senza pilota per il 2027 e per il momento anche senza motociclette. Perché la squadra fondata da Fausto Gresini non è ancora riuscita a ottenere un nuovo contratto con la Ducati. I colloqui con Borgo Panigale sono ancora in corso, anche se le condizioni del costruttore emiliano sono ben lontane dalle aspettative del team privato.
Aldeguer verso il team VR46
Nella prossima stagione MotoGP entreranno in vigore le nuove normative tecniche, con motori da 850cc, quindi moto completamente nuove. Questo significa che tutti i piloti Ducati monteranno una Desmosedici con specifiche identiche. E proprio questo dettaglio fa salire il prezzo per una squadra satellite. Ma agli uomini Gresini non va giù dover cedere un suo pilota di talento ad un altro team cliente (VR46).
La squadra di Valentino Rossi ha "quasi" confermato il passaggio del giovane atleta, presente anche al Ranch di Tavullia durante la 100 Km dei Campioni. "L'interesse per Fermin è grande ed è noto da tempo. Pensiamo che sia un pilota molto interessante", ha dichiarato Pablo Nieto, team manager di VR46. Resta da vedere chi guiderà la seconda VR46 Ducati in futuro. I due attuali alfieri del team, Fabio Di Giannantonio e Franco Morbidelli, sono possibili candidati, ma si guarda anche ad "altri giovani con potenziale", come anticipato da Nieto. Uno di questi potrebbe essere Celestino Vietti.
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