Caos in Brasile, Alex Marquez attacca: "Situazione inaccettabile"

MotoGP
lunedì, 23 marzo 2026 alle 17:00
Il braccio ferito di Alex Marquez dopo la gara MotoGP a Goiania, Brasile
MotoGP Brasile, Alex Marquez arrabbiato in Brasile: "Situazione inaccettabile"
Marquez jr si è lamentato al termine della gara a Goiania, accorciata a causa delle condizioni dell'asfalto: ecco cosa è successo.
C'era grande attesa di vedere come sarebbe andato il ritorno della MotoGP in Brasile e non si può dire che sia filato tutto liscio. Purtroppo, i piloti si sono ritrovati a correre su un tracciato che non era pronto per affrontare un weekend di gara complicato come quello a cui abbiamo appena assistito. A pochi minuti dall'inizio della gara di domenica, è stato comunicato ai team che si sarebbero disputati 23 giri invece dei 31 inizialmente stabiliti: ciò a causa del degrado della pista. Degrado che i piloti hanno effettivamente avvertito durante la corsa, in particolare nelle 10, 11 e 12. Il disappunto è molto. Ormai non rimane che sperare che nel 2027 l'Autodromo Internacional de Goiania si presenti preparato ad ospitare il Motomondiale.

MotoGP Brasile, Alex Marquez sbotta dopo la gara

Alex Marquez, intervistato da Sky Sport MotoGP, ha spiegato come ha vissuto ciò che è successo nel weekend a Goiania e non ha nascosto il proprio rammarico: "Molto difficile da gestire, soprattutto sabato, quando continuavano a comunicarci i ritardi: prima 10 minuti di ritardo, poi 15, poi un'ora... Tanta incertezza di non sapere come andrà. Già andando in griglia per la gara ho visto cose strane sull'asfalto, in corrispondenza delle curve 10-11 l'asfalto si stava rompendo e anche nell'ultima curva. Ho chiesto a Capirossi se lì fosse bagnato e mi ha detto di no, però c'era qualcosa di strano".
Il pilota del team BK8 Gresini Racing si è infastidito soprattutto per come è stato gestito il pre-gara, non dando tempo di adattarsi al cambiamento della durata e quindi non rinviando la partenza: "Un po' tutto molto al limite, ma soprattutto il momento in cui hanno deciso di accorciare la gara. Quello è un po' inaccettabile, mancavano 4 minuti e non potevamo cambiare niente. Penso che uno start delay sarebbe stato più giusto. Ma hanno deciso diversamente e noi siamo i protagonisti che non hanno molto da dire".
Il due volte campione del mondo ha anche mostrato in TV le ferite dovute ad alcune piccole pietre che lo hanno colpito durante la corsa. Pezzi di tracciato che si sono staccati e che al passaggio dei piloti diventavano dei "proiettili" che potevano colpire chi era nelle vicinanze.

Miglioramenti da fare con la Ducati Desmosedici GP26

Marquez jr ha avuto anche l'occasione di parlare della sua situazione tecnica, spiegando che con la Ducati Desmosedici GP26 non sta avendo lo stesso feeling che aveva con la GP24 nel 2025: "Faccio fatica in entrata di curva, soprattutto quando devo frenare la moto, in quella fase devo guidare un po' diversamente rispetto a prima. Penso che abbiamo fatto un passo in avanti, prima stavamo andando in una strada di setup un po' sbagliata. Peccato aver perso un po' di tempo a inizio gara con Acosta. In confronto al 2025 è diverso, ci sono aspetti della moto migliori e altri peggiori. Penso che stiamo facendo più fatica perché soprattutto Aprilia ha fatto un passo in avanti. Ero arrabbiato con me stesso dopo la caduta nella Sprint, ho provato a lasciarmi andare e ho commesso un errorino. Non ho ancora il feeling che mi permette di andare al limite e di fare le cose che mi piacciono".
Alex non ha ancora una guida naturale con la moto 2026, però con il tempo conta di riuscire a migliorare e ad essere competitivo. Domenica è arrivato sesto al traguardo, beffato all'ultimo giro da Ai Ogura su Aprilia del team Trackhouse. Nel prossimo weekend la MotoGP correrà ad Austin, un'occasione per cercare di progredire.

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