Il campionato di MotoGP sta entrando nel vivo della corsa mondiale, con Aprilia e Ducati a contendersi lo scettro iridato. Ma da diversi giorni l'attenzione è puntata anche al nuovo format che entrerà in vigore dalla prima gara del 2027.
Marc Marquez e suo fratello Alex sono profondamente contrari e lo dicono a chiare lettere davanti ai media...
MotoGP... arriva la svolta
Il prossimo anno arriverà una nuova generazione di prototipi MotoGP, con motori da 850cc, un nuovo fornitore di pneumatici, meno aerodinamica, combustibili "green" e altro ancora. Inoltre ci saranno cambiamenti significativi nell'organizzazione dei Gran Premi. E su questo punto il campione di Cervera è stato molto duro e diretto. Non sembra che il problema sia adattarsi a un modo diverso di lavorare. Marquez lo fa da una vita. Quello che non capisce è perché ci fosse bisogno di imporre ulteriori richieste ai piloti.
Il nuovo format dei weekend
La principale novità sarà una sessione di qualifiche separata per la gara Sprint. Finora, la sessione di qualifiche del sabato determinava le griglie di partenza sia per la Sprint che per la gara della domenica. Dal 2027, invece, ci sarà una sessione di qualifiche separata per ciascuna gara. La nuova sessione di qualifiche Sprint si svolgerà venerdì e durerà 15 minuti. Prima di questa ci saranno una FP1 di 45 minuti e una FP2 di 30 minuti. Il sabato sarà riservato alle altre sessioni, comprese le qualifiche, che determineranno la griglia di partenza del Gran Premio, e poi la gara Sprint vera e propria.
Anche la domenica subirà delle modifiche. La consueta sessione di warm-up della MotoGP non sarà più un evento separato e verrà sostituita da un periodo di dieci minuti prima della gara, per permettere ai piloti di scendere in pista e controllare le proprie moto. Sulla carta, potrebbe sembrare solo un cambio di programma. Per i piloti, però, è molto di più. Ogni sessione è importante, e soprattutto in MotoGP, scendere in pista per le qualifiche significa essere pronti ad andare veloci fin dal primo minuto.
Marc boccia le novità
Per questo motivo Marc Marquez non comprende le modifiche. Interrogato
sul nuovo format, il campione della Ducati è stato molto freddo. "
È interessante capire qual è l'obiettivo principale di questo cambiamento, perché per il pilota significa solo che tutto sarà più intenso e più impegnativo". Inoltre ritiene che il calendario attuale sia già abbastanza impegnativo. "
Il calendario attuale è sufficiente. Ma non siamo noi a decidere. Le cose stanno così e dobbiamo stare zitti".
Parole che hanno avuto una certa eco nel paddock della MotoGP di stanza a Mandalika. Ma le sue dichiarazioni hanno già fatto il giro del mondo, con gli organizzatori che stanno cercando di mettere acqua sul fuoco. Infine il campione in carica rincara la dose: "Sono i team e l'organizzazione a decidere. Quindi o lo accetti o non lo accetti. È così e basta".
Anche Pedro Acosta, futuro compagno di squadra di Marc Marquez in Ducati, ha sottolineato come le crescenti richieste possano accorciare la carriera dei piloti. E il fenomeno di Cervera prende la palla al balzo: "Sono pienamente d'accordo con lui".
Alex Marquez fa eco a suo fratello Marc
Sulla stessa lunghezza d'onda le parole del fratello minore Alex Marquez, pilota del team Gresini. "Non cambierà le decisioni se esprimiamo la nostra opinione su questo. È solo una questione di accettarlo o lasciare il Campionato del Mondo MotoGP. Passeremo più tempo sulle piste e ci sarà anche più rischio. È così com'è, dobbiamo accettarlo e non possiamo farci molto".
Alex Marquez evidenzia come sia difficile trovare un minimo comune denominatore fra i piloti della classe regina. "È impossibile mettere 22 atleti sulla stessa linea. Ci saranno sempre altre opinioni. C'è sempre una certa pressione da parte dei costruttori in una direzione o nell'altra. Tutti abbiamo i nostri contratti e questo rende le cose piuttosto difficili. Se cambi il format, devi farlo prima che i contratti siano firmati".
-> Seguici anche su Instagram:
@Corsedimoto