Mandalika rappresenta una tappa cruciale per la corsa al titolo MotoGP. In Indonesia le Aprilia possono contare sul "fattore campo" e sarà vietato sbagliare. Ducati può contare sul fuoriclasse Marc Marquez, capace di azzerare problemi tecnici, pronostici e piste sfavorevoli. Nella conferenza stampa del giovedì si sono ritrovati fianco a fianco i due boss, Massimo Rivola e
Gigi Dall'Igna.
Ducati cerca il sorpasso
Il circuito di Mandalika sarà in qualche modo un'incognita per entrambi i costruttori, quindi le emozioni non mancheranno di certo. Inoltre, il distacco di soli due punti tra Jorge Martín e Marc Marquez rende la tappa asiatica cruciale per il titolo mondiale della MotoGP. "Credo che ogni campionato sia diverso - ha esordito il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall'Igna -. E questo è probabilmente il più difficile di tutti, perché la competizione è molto serrata con i nostri avversari. Abbiamo vinto alcune gare negli ultimi Gran Premi. In ogni caso, i nostri avversari vanno incredibilmente veloci e non sarà facile conquistare il titolo".
La rimonta di Marquez
Fino alla gara del Mugello sembrava scontata la vittoria della Casa di Noale. Oltre cento punti di svantaggio in classifica per Marc Marquez che, dopo l'intervento al piede e alla spalla dello scorso maggio, è ripartito alla grande ed ha annullato il gap. "Era difficile immaginare di poter vincere il titolo. In ogni caso, questo è il nostro lavoro. Dobbiamo credere che sia possibile. Dobbiamo spingere tutti a crederci. Marc, credo, è il migliore in questo. Ci ha spronato tantissimo e ha creduto di poter conquistare il titolo. Ed eccoci qui".
La sfida per il Mondiale MotoGP è tra Marc Marquez e l'ex ducatista Jorge Martin, campione del mondo 2024 con la Ducati del team Pramac. Dall'Igna ha lavorato con Martin e Bezzecchi fino a poco tempo fa... "La verità è che ho molti amici in Aprilia. Se qualcuno deve batterci, penso che sia meglio se a farlo sono degli amici".
Aprilia sfida re Marquez
Aprilia arriva al GP dell'Indonesia con due piloti impegnati nella lotta per il Campionato del Mondo MotoGP. Per Massimo Rivola arrivare fin qui è già una ricompensa per il lavoro svolto a Noale. Il marchio è cresciuto progressivamente in classe regina e ora ha una grande occasione: battere i rivali che hanno dominato le ultime quattro stagioni. "Fin dall'inizio abbiamo detto che il campionato andrà a chi commetterà meno errori", ha detto Rivola.
Ma nell'altro angolo del ring c'è un talento di nome Marc Marquez, un pilota che non ha bisogno di presentazioni. "
Quest'anno siamo riusciti a batterlo diverse volte, ma non sappiamo se ci riusciremo di nuovo", ha ammesso il manager italiano. L'Aprilia ha due piloti che possono ancora vincere il campionato, offrendo al team maggiori opzioni nelle ultime gare. Ma potrebbe anche diventare un problema se
la classifica dovesse iniziare a mostrare uno dei due nettamente in vantaggio.
Aprilia arco a due frecce
Per ora, i numeri permettono a entrambi di continuare a sognare il Mondiale, anche se 'Martinator' ha 49 punti in più rispetto al 'Bez'. Se uno dei due piloti venisse matematicamente eliminato dalla lotta per il titolo MotoGP, allora avrebbe senso aiutare il compagno di squadra. È un'ipotesi che Rivola sta apertamente prendendo in considerazione.
Per ora, però, Aprilia ha due carte da giocare e intende usarle entrambe. Questo potrebbe rivelarsi fondamentale in una battaglia così serrata, dove una caduta, un risultato nullo o una brutta gara possono cambiare la classifica da un momento all'altro. "Vincere la Coppa del Mondo sarebbe un meritato riconoscimento per il lavoro svolto da tutti, in ogni ruolo all'interno dell'azienda, che merita questo titolo a tutti i livelli".
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