Marquez e Acosta affilano le armi: "Marc non si arrende, nemmeno io"

MotoGP
mercoledì, 10 giugno 2026 alle 10:23
Pedro Acosta e Marc Marquez
La MotoGP comincia già a pregustare la sfida tra Marc Marquez e Pedro Acosta, in questa stagione e nella prossima. Dal 2027 i due talenti spagnoli vestiranno i colori del team Lenovo Ducati e se la giocheranno ad armi pari. Lo spettacolo è assicurato, con il nove volte iridato che rischia di essere spodestato dal rivale più giovane.

Il vecchio campione e l'astro nascente

Non evitano contatti, spingono sul gas, frenano il più tardi possibile. Un testa a testa che ha offerto già scintille al Mugello e al Balaton Park. Ma questo è solo l'inizio di uno scontro titanico tra la vecchia gloria e il nuovo che avanza con tanta fame di vittorie. "Oggi guardavo la prima fila della griglia e avevo 10 anni di più rispetto ad Acosta e 11 più di Aldeguer", ha detto Marc Marquez durante il GP d'Ungheria. "I giovani arrivano, succede a tutti, la transizione naturale è che i giovani ti spingano. E arriverà un momento in cui, invece di spingerti, ti metteranno da parte".
Il nove volte campione del mondo sapeva che sabato non gli conveniva una battaglia con Pedro Acosta, da qui la sua strategia che si è rivelata millimetrica. La vittoria nella MotoGP Sprint non è stata per nulla facile, ma al momento Marc può contare su una moto più competitiva rispetto alla KTM. "Come ho detto al Mugello, per fortuna Acosta non corre con una Ducati, per il momento". Già, ma è solo questione di mesi. Presto i due si contenderanno il podio ad armi pari, con le nuove Desmosedici da 850cc. Entrambi partiranno dalla stessa base, entrambi avranno il massimo supporto da Borgo Panigale. A quel punto non ci saranno più alibi per entrambi.
Marc Marquez al Balaton Park

Acosta aspetta la Ducati

Al Balaton Park Pedro Acosta si è accontentato del secondo posto, consapevole che la GP26 in questo momento è una moto superiore. Ma il giovane astro nascente sta guadagnando fiducia ed esperienza, prende confidenza con i vertici di classifica, si piazza in testa fino a quando le gomme non lo costringono a calare il ritmo. Ed è qui che Marc Marquez può ancora approfittare. "La battaglia è durata tanti giri quanto necessario, perché Marc arrivava con molta più velocità di me. Abbiamo resistito finché siamo riusciti a resistere".
E, soprattutto, Pedro cresce dal punto di vista psicologico. Non s'innervosisce facilmente, come accadeva l'anno scorso, non commette molti errori, non cade facilmente. "Quest'anno sembra che io sia molto più stabile, sto facendo le cose per bene. Ho molti più punti rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso". Questa stagione MotoGP sarà propedeutica in vista del 2027, Acosta deve mettere da parte ancora informazioni, chilometri, solidità. Da sfoggiare al momento opportuno, quando dovrà condividere il box con un pilota "scomodo" del calibro di Marquez.
Pedro Acosta al Balaton Park

Una sfida epica

Tra le mani una grande possibilità di scrivere una pagina di storia importante ed essere il primo a vincere lo scontro diretto con il fenomeno di Cervera. Là dove hanno fallito i vari Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo, Pecco Bagnaia, può riuscire Pedro Acosta. Intanto si affilano le armi per una sfida epica e senza maschere. "Marc è uno che non si arrende mai e credo si sia visto che nemmeno io lo faccio. Sarebbe una bella sfida per i tifosi".
Nel breve termine l'obiettivo primario è centrare la sua prima vittoria in MotoGP così da arrivare alla corte della Ducati già con un bel biglietto da visita. Il gradino più alto del podio è solo questione di tempo, così come l'ingresso di Acosta nel box della Rossa. La Casa emiliana dovrà prepararsi a gestire una situazione a dir poco scottante.
Se ti piacciono i contenuti della nostra testata giornalistica puoi selezionarla come fonte preferita cliccando QUI

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading