Marquez-Ducati, ingaggio e limiti di spesa: il rinnovo non è scontato

MotoGP
domenica, 07 dicembre 2025 alle 11:30
Marc Marquez
Marc Marquez
Ducati e Marc Marquez hanno conquistato il titolo MotoGP al primo anno insieme. Il binomio è una potenza al momento invincibile e sono accreditati per il bis mondiale anche nel 2026. Adesso le parti si ritrovano ad affrontare il nodo contratto e la firma non è per nulla semplice e scontata.

Ipotesi sul futuro

L'argomento attirerà l'attenzione fino al giorno dell'annuncio ufficiale. La soluzione più logica potrebbe essere una soluzione 1+1. In questo modo il fuoriclasse catalano avrebbe tempo e modo di capire i nuovi equilibri in MotoGP dopo la rivoluzione del 2027. Il 32enne non ha molti anni davanti a sé e l'obiettivo è portare quanti più titoli in bacheca prima di chiudere la carriera. Ducati sembra l'opzione più logica. Ma Marc Marquez rinuncerà ancora una volta a milioni di euro per stare in sella alla Desmosedici?

Lo stipendio di Marc Marquez

La filosofia dell'azienda bolognese ha portato alla Ducati gli ultimi quattro titoli MotoGP. Tutti i piloti sono costretti a sacrifici importanti pur di assicurarsi un posto su una delle sue moto. Eclatante il caso di Marc, che ha rinunciato a un contratto plurimilionario con Honda pur di correre con Gresini nel 2024.
Sebbene le cifre del contratto siano sconosciute, si ipotizza che il suo stipendio base iniziale come pilota ufficiale Ducati sia di circa tre milioni di euro. Una cifra notevolmente inferiore a quanto ci si potrebbe aspettare. Ovviamente bisogna addizionare i bonus legati alle vittorie: undici, prima dell'infortunio in Indonesia. Tradotte in soldoni sarebbero altri due milioni di euro o forse più. A questo si aggiunge un ulteriore bonus di circa due milioni di euro per la conquista del titolo mondiale.

Ducati "al risparmio"

Il valore di mercato di Marc Marquez è ritornato alle stelle, dopo il drastico calo subito nel periodo 2020-2023. Ducati vuole assolutamente blindare il campione MotoGP fino al 2028, però le risorse finanziarie sono limitate rispetto alle Case giapponesi. Soprattutto in un momento in cui le esportazioni verso due mercati chiave (Stati Uniti e Cina) sono deboli. Inoltre, i dazi introdotti dal presidente degli USA Donald Trump hanno avuto un impatto negativo. Ancora, le vendite di Audi, proprietaria di Ducati, sono diminuite dell'11,8% nel 2024 rispetto all'anno precedente. Questo ha spinto la Casa degli Anelli a fissare un tetto di spesa, almeno fino al prossimo anno.

Rinnovo Marquez-Ducati

La trattiva ha preso inizio già verso la fine della scorsa estate. "Ogni pezzo deve essere al suo posto, ed è giusto che sia così. Ci siederemo insieme per creare la migliore situazione possibile", ha spiegato Gigi Dall'Igna, Direttore Generale di Ducati, a Motorsport.com Spagna. Il futuro di Marc Marquez dipenderà in parte anche dal suo compagno di squadra. Pecco Bagnaia ha dichiarato di voler chiudere la carriera in Ducati. Questo potrebbe accadere se migliorerà le sue prestazioni all'inizio della prossima stagione MotoGP. E se sarà disposto ad abbassare le sue aspettative finanziarie, visti i risultati dell'ultima stagione MotoGP.

Honda resta alla finestra

Intanto il fenomeno di Cervera, quando viene interrogato sull'argomento, lascia spiragli aperti alla concorrenza. Qualche settimana fa, a chi gli chiedeva se fosse possibile un ritorno alla Honda, ha risposto: "Non prenderò decisioni finché sarò infortunato o non sarò in moto. È una decisione importante, quindi devo esserne molto sicuro... Tutto si deciderà solo una volta completati i test. Bisogna fidarsi del proprio istinto. Sarà un anno in cui tutto sarà aperto. Bisogna gestirlo al meglio".
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