Marco Bezzecchi continua ad essere il leader del Mondiale MotoGP, anche dopo il doppio zero a Brno. Prima la caduta nella Sprint, poi il "fallo di reazione" contro il commissario di gara, infine la squalifica dalla gara domenicale. Un weekend da dimenticare per il pilota Aprilia, che adesso vede avvicinarsi Marc Marquez a -40 punti in classifica (Jorge Martin a -8).
Un episodio indelebile per il 'Bez'
L'allievo di Valentino Rossi non ha potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità, dopo lo schiaffo rimediato al marshal alla curva 3. Tra due giorni si ritorna in pista ad Assen, l'obiettivo sarà archiviare il GP della Repubblica Ceca con un buon risultato. "Ora lavoriamo, riflettiamo e andiamo avanti". L'episodio gli è costato non solo la squalifica, ma rappresenta "il peggior momento della mia carriera". Il 'Bez' continua a porgere le sue scuse e non cerca giustificazioni, anche a distanza di giorni dall'accaduto.
“Sono arrivato a Brno con l'obiettivo di rifarmi della caduta nella gara precedente. Venerdì era andato abbastanza bene; mi sentivo bene, ero in testa. Poi, sabato, è arrivato lo Sprint e con esso, il peggior momento della mia carriera", ha raccontato il leader del campionato MotoGP. "A due giri dalla fine, sono caduto alla curva 3. Uno dei commissari che era venuto ad aiutarmi a rimuovere la moto ha toccato accidentalmente l'acceleratore, facendo salire di giri il motore. In quel momento ho perso il controllo e ho avuto una reazione che non avrei mai dovuto avere. Nessuna gara, nessuna frustrazione, nessuna scarica di adrenalina può giustificare ciò che ho fatto".
Le scuse a Ladislav e mente ad Assen
La Casa di Noale ha presentato ricorso, ma è stato respinto. Quindi Marco Bezzecchi ha dovuto guardare la gara dal motorhome e fare mea culpa. Domenica mattina si è recato personalmente alla curva 3 dal commissario di pista Ladislav, per porgere le scuse e fargli un regalo. "Ha capito la tensione del momento e gli sono grato. Ma questo non cambia quello che è successo".
Il pilota della classe MotoGP è stato categorico nel suo messaggio di rammarico. "Voglio chiedere scusa a tutta la comunità della MotoGP per il mio comportamento nei confronti del commissario di pista. Mi dispiace anche perché so quanto impegno e sacrificio i commissari facciano per garantire la nostra sicurezza. Questo comportamento non deve ripetersi ed è imperdonabile. Chiedo scusa a tutti, ad Aprilia Racing e ai miei fan".
L'attenzione è rivolta al prossimo round stagionale,
nei Paesi Bassi, penultimo Gran Premio prima della pausa estiva. Il riscatto sarà la carta migliore per archiviare quanto successo a Brno. "
Ora lavoriamo, riflettiamo e andiamo avanti. Assen è la prossima tappa".
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