La "Coppa Ducati" è finita: Aprilia vuole riprendersi la rivincita

MotoGP
lunedì, 02 marzo 2026 alle 11:00
Pedro Acosta e Marc Marquez
Pedro Acosta e Marc Marquez
Inizio in salita per la Ducati nel campionato MotoGP 2026. Buriram si rivela terreno ostico per le Desmosedici, giù dal podio nella gara domenicale. Aprilia e KTM hanno fatto un passo in avanti durante la pausa invernale e potrebbero mettere in discussione il monopolio delle Desmosedici.

Bilancio post Buriram

Cala il sipario sul primo Gran Premio e questa stagione sembra promettere emozioni e colpi di scena. Tutti i marchi sono pronti a giocarsela per le zone di vertice, eccezion fatta per Yamaha, il cui motore V4 è in profonda crisi, con i piloti ritiratisi in silenzio stampa dopo il weekend in Thailandia. Quartararo, Toprak e i loro colleghi di box sono tagliati fuori dai giochi, per il momento. Ad alzare la voce è la Casa di Noale che, dopo le aspettative durate un interno inverno, ha confermato di aver fatto progressi tecnici nell'evoluzione della RS-GP, soprattutto dal punto di vista aerodinamico.

Aprilia on, Ducati off

Marco Bezzecchi riparte come aveva finito il Mondiale MotoGP 2025, cioè con un'altra vittoria, la terza consecutiva dopo quelle in Portogallo e Spagna. Aprilia si è assicurata il 1° posto con Bezzecchi, il 3° con Fernandez, il 4° con Martín e il 5° con Ogura. Alla vigilia del GP della Thailandia, nessuno in Aprilia avrebbe sperato un risultato simile.
Al contrario, Ducati accusa il primo colpo e interrompe la storica striscia di 88 GP consecutivi (dal 2021) con almeno una moto sul podio. A Buriram il pilota con il miglior piazzamento è stato Di Giannantonio... al sesto posto! Ottavo Franco Morbidelli, nono Pecco Bagnaia, ultimo il collaudatore Michele Pirro, out i fratelli Marquez, con Marc che non è ancora al meglio della condizione fisica.

Fine di un ciclo

Il vicecampione della MotoGP Alex Marquez è caduto a cinque giri dalla fine, mentre era all'inseguimento di Diggia. Lascia Buriram con zero punti in classifica. "I cicli nello sport finiscono, e il nostro si è concluso con non so quanti podi dal 2021. Ma come ho detto, dobbiamo mantenere la calma e non trarre conclusioni affrettate", ha spiegato il pilota Gresini. "Mancano 21 gare e dobbiamo continuare a lavorare senza arrenderci. A volte una battuta d'arresto come questa è anche utile per rimettersi in piedi e ricostruire. La Ducati non si arrenderà, continuerà a lavorare. La cosa migliore ora è avere un po' di pazienza, un po' di stabilità e, invece di provare tante cose, restare fedeli a ciò che si ha".

Marc fa la differenza

Dopo tre anni di vittorie e dominio, la "Coppa Ducati" potrebbe essere giunta al termine. Marc Marquez, prima del ko alla ruota, stava girando quasi mezzo secondo più veloce dei compagni di marca. Non avere la moto migliore non è certo una novità per il nove volte iridato, abituato a vincere anche in condizioni difficile, estreme. Per questo motivo a Borgo Panigale vogliono continuare a puntare su di lui, anche nel futuro. Ma una cosa è chiara dopo la Thailandia: Aprilia ha fatto un grande balzo in avanti e sarà una spina nel fianco da qui a fine Mondiale.
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