Pedro Acosta cade nella MotoGP Sprint a Brno per un problema tecnico. Una nuova spia sull’affidabilità della KTM RC16.
Un ennesimo guaio ai tanto chiacchierati dispositivi di altezza. Pedro Acosta ha chiuso anzitempo la sua MotoGP
Sprint a Brno (a 4 giri dalla fine, era 6°) proprio per quel motivo, l'abbassatore che rimaneva bloccato. Un problema negli anni rivelatosi più frequente di quanto ci si sarebbe aspettati. Vi abbiamo raccontato innumerevoli casi, alcuni hanno addirittura portato a ritiri dalle gare e sembra debba essere ufficialmente abolito dal prossimo GP a Silverstone. Ma in KTM è motivo di maggiore preoccupazione: ieri infatti la RC16 dello spagnolo si è spenta ancora, di colpo, come avvenuto nel terribile GP in Catalunya. Quello (capitato ancora), la recente frizione rotta a Binder, le
"catene volanti" dell'anno scorso, insomma c'è qualche problema di troppo di affidabilità...
Acosta nei guai fin dal primo giro
Non ci sono tanti giri di parole da fare per quanto riguarda la causa dell'incidente.
"Abbiamo avuto un problema tecnico con il dispositivo: continuava a bloccarsi e ho dovuto cercare di sbloccarlo in qualche modo. Tra una cosa e l'altra, mentre cercavo di sbloccarlo di nuovo, si è chiusa l'anteriore e sono caduto." Pedro Acosta analizza così il problema che l'ha messo KO prematuramente nella mini-gara del sabato in Repubblica Ceca.
"È stata una caduta un po' stupida" ha aggiunto, come riporta
Motosan. Come anticipato però non è davvero il primo caso nella moderna MotoGP da quando sono stati introdotti gli abbassatori. Argomento di discussione per la pronta abolizione, come detto probabilmente già dal prossimo round a Silverstone... Ma tornando ad Acosta, il problema è partito subito, nel primo giro.
"Stavo già raschiando le carene. C'erano dei rettilinei in cui riuscivo a sbloccarlo, come il rettilineo del traguardo, ma poi si bloccava di nuovo e la situazione si complicava sempre di più."KTM, ma quanti problemi!
Trazione e grip sono le maggiori carenze indicate da Pedro Acosta sulla RC16, ma oggi s'è trattato di ben altro. Come detto inizialmente, non è il primo guaio del weekend. C'è preoccupazione? “Sono cose che non dipendono da me" è la risposta dello spagnolo di KTM. "Dobbiamo analizzare i dati, capire perché succedono e correggerle. Alla fine, questo è il motorsport, e queste cose possono succedere, ma se vogliamo lottare per qualcosa, anche se siamo molto indietro, queste cose non dovrebbero accadere.” Sembra che spunti sempre un nuovo problema! “Quando non è una cosa, è un'altra. E quando non cado… Ma alla fine, la conclusione è che sono caduto. Dobbiamo continuare ad andare avanti" ha minimizzato Acosta, che guarda il bicchiere mezzo pieno. "Sono sempre in testa o comunque nelle posizioni che mi ero prefissato all'inizio dell'anno. Certo, mi piacerebbe fare di meglio, ma al momento questo è il massimo a cui possiamo aspirare se vogliamo conquistare molti punti da qui alla fine della stagione" ha concluso.
Se ti piacciono i contenuti della nostra testata giornalistica puoi selezionarla come fonte preferita
cliccando QUI