Ritorno alla vittoria per il pilota piemontese, autore di una sprint race perfetta: da Sepang 2024 gli mancava il successo nella giornata di sabato.
Francesco Bagnaia è arrivato in Repubblica Ceca senza sapere esattamente quale sarebbe stato il suo potenziale nel weekend. Con una Ducati Desmosedici GP26 che non riusciva ancora a guidare in modo naturale, era complicato fare previsioni. Dopo le incertezze iniziali e il lavoro intenso fatto assieme al team, il tre volte campione del mondo è riuscito a ottenere un piazzamento in prima fila (terzo tempo nelle Qualifiche) e a vincere la Sprint MotoGP. L'ultimo trionfo al sabato risale al 25 ottobre 2025, quando vinse in Malesia.
Prima del via è stato uno dei pochi a montare la gomma posteriore morbida: quella che poteva essere una decisione potenzialmente rischiosa si è trasformata in una mossa azzeccata. Non ha avuto il calo che avevano immaginato coloro che avevano preferito montare la media, come ad esempio Ai Ogura, arrivato alle spalle di Pecco e davanti a Marc Marquez, un altro che ha messo la morbida.
MotoGP Brno, Sprint Race: la gioia di Bagnaia
Il numero 63 del team Ducati Lenovo ha parlato della sua vittoria ai microfoni di Sky Sport MotoGP, ammettendo che utilizzando il pneumatico posteriore medio non sarebbe riuscito ad avere la meglio su Ogura: "A pari gomma sarebbe stata più dura, perché con la media avrei faticato di più nei primi giri e poi secondo me oggi non avevo il passo di Ogura. La scelta della soft è stata quella giusta, sapevo che sarebbe stato fondamentale azzeccare la partenza e spingere nei primi tre giri. Forse aver spinto così tanto mi ha rallentato un po' alla fine, perché le vibrazioni erano intense, però ho potuto capire di più come gestirle in vista della gara. I passi avanti che stiamo facendo nelle ultime gare, a parte Balaton, sono evidenti. Dobbiamo continuare così".
Pecco Bagnaia: gomma azzeccata e non solo
Bagnaia non può che essere contento del suo risultato di oggi a Brno e ha spiegato come ha gestito la sua sprint race, con un avvio fulmineo e una fase centrale nella quale sembrava essere un po' in calo, salvo poi tenere duro e vincere: "Al quarto giro avevo 1"1 su Ogura e sentivo che le vibrazioni stavano iniziando. Ho messo subito Mappa C di potenza e non ho più forzato come nei primi giri. Ho anche capito abbastanza in fretta di non dover usare il freno posteriore. Sono due cose che insieme mi hanno fatto rimanere costante coi tempi. Ma non ne avevo come Ai e Marc, che nel finale giravano in 2 alto".
C'è stata nuovamente l'occasione di spiegare quale sia uno dei problemi riscontrati finora alla guida della Desmosedici GP26: "Non è tanto nelle staccate che devo pensare a cosa fare - ha dichiarato il piemontese -, è più in inserimento e quando prendo il gas che devo essere estremamente preciso, perché il posteriore mi scappa tanto. Grazie a una modifica che il team ha fatto sul freno posteriore riesco ad essere più preciso e questo mi aiuta a frenare forte, senza esagerare col traverso: ora la moto si allinea nel momento giusto e ciò mi aiuta a girarla". Passi avanti sono stati compiuti, sulla pista di Brno si sta mostrando decisamente competitivo. La gomma soft lo ha aiutato, però non è l'unico fattore ad aver inciso.
Pecco deve confermarsi nella gara lunga
Dopo aver trionfato nella sprint race, Bagnaia vuole imporsi anche domenica. Nel 2026 non ha mai vinto una gara lunga, al massimo è arrivato terzo: è successo tre volte nelle ultime tre gare del calendario. L'ultimo successo domenicale risale a Motegi 2025, quando si prese anche la sprint. Quello fu il suo miglior weekend di un'annata al di sotto delle aspettative.
Oggi si sente meglio alla guida della Ducati Desmosedici GP26, che ha un anteriore che viene maggiormente incontro al suo stile di guida, pur essendo comunque una moto non perfetta per lui. Ci sono ancora limiti sui quali lui e il team devono lavorare, però sembra che sia stata intrapresa una strada produttiva. Confermarsi sul podio anche domenica sarebbe un ottimo segnale. Se poi Pecco dovesse riuscire a salire sul gradino più alto, sarebbe ancora meglio per lui e per la sua classifica, dove ora è settimo con 63 punti di distacco dal leader Marco Bezzecchi. Mancano ancora tanti GP, non può essere tagliato fuori dalla corsa iridata.