Ducati GP26 sotto accusa: Bagnaia rischia un addio molto amaro

MotoGP
mercoledì, 15 aprile 2026 alle 9:58
Pecco Bagnaia
Pecco Bagnaia
Pecco Bagnaia rischia di avviarsi verso un'altra stagione MotoGP deludente. Nelle prime tre gare del 2025 ha conquistato un nono posto come miglior risultato in gara, per un bottino complessivo di 25 punti che lo tengono a stento nella top-10 della classifica piloti. Con un contratto assicurato in Aprilia per i prossimi anni, il piemontese dovrà cercare di chiudere al meglio la sua ultima stagione in Ducati.

Problemi con la gomma posteriore

Sembra assurdo che dopo aver vinto due titoli MotoGP consecutivi (2022-2023) e sfiorato il terzo (2024) si ritrovi a dover stentare in sella alla Desmosedici GP. Non molto tempo fa Valentino Rossi ha riassunto così le difficoltà di Pecco Bagnaia: "Sai qual è il problema più grande? Che il suo pneumatico posteriore si consuma molto". Il Dottore conosce molto bene il suo allievo e il mondo della classe regina, spesso si allenano insieme al Ranch, raccoglie le sue sensazioni più segrete. Meno di due anni fa era molto forte negli ultimi giri, adesso "è più lento".
I problemi di aderenza al posteriore si protrarranno anche nel 2026, come evidenziato durante il GP degli USA. Il pilota di Chivasso ha mancato la vittoria nella Sprint dopo essere stato raggiunto e superato all'ultimo giro da Jorge Martin con l'Aprilia RS-GP. 'Martinator' è stato l'unico pilota MotoGP ad aver scelto la gomma posteriore media anziché quella morbida. Ma è stato il calo di ritmo di Bagnaia, tanto quanto la scelta delle gomme del rivale madrileno, a determinare l'esito della gara veloce.

Brusco calo nel finale

Al penultimo giro sul COTA, il leader della gara Bagnaia era più lento non solo di Martin, ma anche di Pedro Acosta, Joan Mir, Enea Bastianini, Luca Marini, Raul Fernandez, Ai Ogura, Johann Zarco, Brad Binder e del compagno di squadra Marc Marquez, che correva in fondo al gruppo con una moto danneggiata. Una tendenza continuata anche nella sfida domenicale, passando dalla quinta alla decima piazza nel finale di gara. "Anche se non stavo spingendo, ho finito la gomma posteriore", ha confermato Bagnaia. "Negli ultimi due giri ero completamente al limite, rischiando una caduta anche solo inclinandomi sul lato destro".
I primi tre Gran Premi sono stati un'agonia per l'allievo della VR46 Academy. Se Ducati non correrà ai ripari durante queste settimane di stop, e in vista del test di Jerez, il campionato di Pecco sarà un'altra agonia. A quanto pare la GP26 si affida eccessivamente al pneumatico posteriore per curvare, sottoponendo la gomma ad uno stress eccessivo. "Non riusciamo a frenare bene la moto, l'anteriore spinge troppo forte e dobbiamo sterzare con il posteriore, e così la distruggiamo." Al contrario, il suo compagno di box Marc Marquez ha faticato nei primi giri, per poi migliorare nella seconda parte di gara.

Bagnaia dentro a un tunnel

Se la stagione MotoGP 2025 è stata quasi un disastro, stavolta potrebbe andare anche peggio a Bagnaia. All'inizio del campionato scorso, è arrivato terzo a Buriram, quarto in Argentina e ha vinto ad Austin. Nel 2024 ha vinto in Qatar, è caduto in Portogallo ed è arrivato quinto ad Austin. Nel 2023 ha vinto in Portogallo, è arrivato 16º in Argentina e negli USA si è ritirato. Nel 2022 non ha concluso a Losail, è arrivato 15° in Indonesia, quinto in Argentina. Nel 2021 è arrivato terzo in Qatar, sesto al GP di Doha e secondo a Portimao.
Pecco ha fatto peggio solo al debutto in MotoGP, nel 2019, con la Pramac Ducati. Ritiro in Qatar, 14° in Argentina e nono ad Austin. Per cercare di chiudere al meglio la parentesi Ducati serve fare risultato a Jerez. Questo è il suo ultimo anno con la Ducati prima di passare ad Aprilia, dove ha firmato un contratto 2+2 dal 2027. Servono podi e vittorie per lasciare un grande ricordo nel marchio con cui ha sempre sognato di correre. Prima del divorzio non ancora annunciato, ma ormai firmato.
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