Tutto gira alla perfezione a
Marco Bezzecchi, autore di tre vittorie nelle prime tre gare del campionato MotoGP, cinque se si prendono in considerazione anche le ultime due del 2025. Il pilota dell'Aprilia sta vivendo un momento d'oro, ma continuare su questa strada sarà molto difficile. Ducati è all'inseguimento, ma non è distante. Il 'Bez' ha però ancora qualche margine di miglioramento con la RS-GP.
Le Sprint sono il tallone d'Achille
Il feeling con la moto di Noale sembra perfetto, quasi magico. I numeri parlano chiaro, con tre vittorie su tre gare e un primo posto in classifica generale, con un vantaggio di 36 punti
in classifica sul campione in carica Marc Marquez. Eppure Bezzecchi ha mostrato un punto debole: le MotoGP Sprint. Sulle gare del sabato c'è ancora da migliorare: due ritiri dall'inizio del Mondiale 2026, quarto in Brasile. Nonostante il tris di vittorie, questa incostanza nelle sfide del sabato potrebbe rivelarsi fatale per Marco, come successo all'amico Pecco Bagnaia nel 2024. I risultati delle Sprint si sono rivelati decisivi per l'assegnazione del titolo MotoGP a Jorge Martin.
Il margine del pilota romagnolo potrebbe essere molto più ampio se non fosse per gli errori del sabato. Ma il talento della VR46 Academy riuscirà a superare questo tallone d'Achille e a incrementare il suo vantaggio? Sarà il tempo a dare una risposta, nel frattempo a Noale si godono la leadership provvisoria. "Quando commette un errore il sabato, la domenica reagisce come un campione. È un ottimo segno", ha dichiarato l'ad Massimo Rivola.
Cadute e giri in testa
Il Bez non soffre soltanto nelle Sprint, ma comanda un'altra triste classifica: quella del numero di cadute. Nei primi tre weekend del 2026 ha già registrato sei incidenti, seguito da Jorge Martin, Pedro Acosta, Fabio Di Giannantonio, Alex Marquez, Jack Miller, Franco Morbidelli e Ai Ogura a quota quattro.
Per adesso Bezzecchi e la sua squadra guardano agli aspetti positivi. Cinque vittorie consecutive e oltre cento giri in testa lo pongono accanto a nomi come Giacomo Agostini, Mick Doohan, Marc Marquez e Valentino Rossi. Interrogato su questo paragone, il pilota dell'Aprilia si sente onorato. "Rimango senza parole quando sento il mio nome accanto a leggende come Vale o Marc. È molto difficile descrivere quello che provo". La pressione aumenta gara dopo gara, bisogna restare con i piedi per terra perchè il campionato MotoGP è appena iniziato. "È un privilegio, ma anche una pressione... Alla fine, sono solo numeri; dobbiamo rimanere concentrati".
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