A Borgo Panigale si festeggia la fine del 2025 con un mix di festa e calcoli. Ducati ha appena concluso un'altra stagione da record in MotoGP, ma il calendario non si ferma e l'attenzione è già rivolta al 2026 e, più avanti, al 2027. Nuove regole, una nuova moto e, sul tavolo, uno dei temi più scottanti: i rinnovi dei contratti dei piloti, con
Marc Marquez al centro dell'attenzione.
Il mercato piloti
L'a.d. di Ducati, Claudio Domenicali, ha affrontato la questione direttamente, senza escludere nessuna ipotesi. Sul futuro del campione di Cervera lancia un chiaro messaggio. "Marc è disponibile sul mercato e ovviamente questo sarà un aspetto che prenderemo in considerazione. Lui è molto bravo con noi e viceversa, ma tutto è ancora in fase di valutazione". Parole che riassumono bene la direzione: volontà reciproca, sì, ma con alcuni fattori ancora da definire.
La vittoria di Marc
Il patron della Ducati ha elogiato
Marc Marquez, dopo un anno che ha definito eccezionale. "
La stagione di Marc è stata a dir poco incredibile, perché ha vinto di nuovo un Mondiale a sei anni dall'ultima vittoria". Un ritorno al vertice che Ducati ha voluto celebrare anche fuori dalla pista, con la presentazione della Panigale V4 S Replica 93. Un modello che, a detta dello stesso Domenicali, "
mette in risalto lo spirito Ducati in termini di tecnologia e prestazioni".
La sfida futura
Ma Ducati non è concentrata solo sul presente. Guardando al 2026, il numero uno del marchio italiano riconosce una motivazione speciale. "Ciò che mi motiva di più è una sfida che mi sono posto: quando abbiamo vinto il primo titolo con Pecco, ho detto che mi sarebbe piaciuto iniziare un ciclo quinquennale come Schumacher alla Ferrari. Quel ciclo termina l'anno prossimo, ma vogliamo andare oltre, puntando a un settimo e un ottavo".
Di mezzo c'è la stagione 2027, sarà uno spartiacque nella storia della MotoGP. I regolamenti cambieranno completamente e costringeranno a ripartire da zero. Domenicali ammette una certa frustrazione per l'eliminazione di soluzioni tecniche di cui Ducati è stata pioniera: "Dal punto di vista normativo e politico, l'obiettivo è semplificare il più possibile i regolamenti per evitare che Ducati inventi di nuovo qualcosa di strano", ha aggiunto Domenicali.
Capitolo Pecco Bagnaia
Infine una battuta sul futuro di Bagnaia, autore di una pessima stagione MotoGP. "
Il mercato esiste per tutti, ma per ora è troppo presto. Credo che inizieremo a muoverci a febbraio o marzo". Ducati, che in passato ha definito le sue formazioni piloti ancor prima dell'inizio della stagione, ora preferisce aspettare di avere "t
utti i pezzi" al loro posto. D'altronde ha un vivaio molto interessante, con Fermin Aldeguer che ha dimostrato già grandi cose e
Pedro Acosta pronto a firmare da subito.
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