Per
Fabio Di Giannantonio non è stato un buon sabato quello trascorso al Balaton Park. Il pilota VR46 ha chiuso in decima posizione, ma resta al momento il miglior ducatista in classifica generale MotoGP. Nella gara odierna del GP d'Ungheria cercherà di riagguantare il podio per non perdere il distacco con il duo di testa delle Aprilia.
Occasione iridata per Fabio
'Diggia' è in un momento di ottima forma, sembra difficile credere che a fine stagione lascerà i colori del team Pertamina Enduro VR46, Infatti il pilota capitolino ha già un accordo con KTM factory per il biennio 2027-2028, anche se al momento non c'è nulla di ufficiale a causa della diatriba finanziaria (e non solo) tra l'associazione dei costruttori e Liberty Media. Ad oggi Di Giannantonio è l'anti-Aprilia per eccellenza, almeno in termini di punti
in classifica.
Sin dalla prima gara di questo campionato MotoGP è sembrato in netta crescita rispetto al 2025. Cosa è successo nell'arco di un inverno? "Credo di avere la migliore opportunità che abbia mai avuto, con una squadra che ha creduto in me", ha raccontato Di Giannantonio in un'intervista ad 'AS'. "Il team mi ha dato due anni di continuità con le stesse persone, e questo fa un'enorme differenza".
Il segreto del terzo posto in classifica
Fabio Di Giannantonio può contare sui dati dell'anno scorso e su una Desmosedici ufficiale. "Nella MotoGP di oggi, questo fa un'incredibile differenza. È ciò che conta di più, perché alla fine, posso essere veloce, ma se non abbiamo i dati e non iniziamo bene il weekend, o se il capo meccanico non sa come mi trovo con la moto, allora non vado veloce. Credo che sia questa combinazione, insieme al fatto che sto anche crescendo e imparando molto".
La natura fisica di Fabio costringe a delle piccole modifiche, che possono alla lunga rivelarsi decisive. "Sono un po' più pesante degli altri piloti Ducati. Con la tuta in pelle, peso circa 80 o 81 chili. Quando mi sento in forma, arrivo a 79, e peso 5 o 6 chili in più degli altri piloti Ducati. Quindi, il mio serbatoio è un po' più lungo perché sono anche alto e non mi piace il serbatoio standard, perciò sono posizionato più indietro rispetto agli altri. E per via della fisica, la moto facilita le impennate", aggiunge il pilota VR46. "Inoltre, non mi sono mai sentito completamente a mio agio con questa frizione, e questo è solo un mio problema".
Ultimo anno in VR46...
In questa stagione ha già centrato una vittoria a Barcellona e due podi nelle gare domenicali. Il punto forte di 'Diggia' è la preservazione delle gomme nelle fasi finali, grazie ad uno stile di guida molto fluido. La conquista del titolo MotoGP resta forse un'impresa difficile, ma non impossibile per Fabio. Un sogno che coltiva da bambino, quando nella stanzetta aveva il poster di Valentino Rossi. Oggi il Dottore è il patron della squadra per cui corre... "In fin dei conti, penso di avere un buon talento. Non sono certo Valentino o Marc Marquez, ma ho un buon talento. Quindi, perché no? Ho l'opportunità e ci sto provando".
Se ti piacciono i contenuti della nostra testata giornalistica puoi selezionarla come fonte preferita
cliccando QUI