I costruttori della MotoGP si stanno preparando per i grandi cambiamenti in arrivo la prossima stagione. Non si tratta solo di ridurre la cilindrata del motore e l'uso dell'aerodinamica, ma anche di acclimatarsi alle gomme del nuovo fornitore Pirelli. Intanto si continua a lavorare sul campionato in corso e a Borgo Panigale si cercano soluzioni per poter tornare ai vertici di classifica dopo il balzo in avanti dell'Aprilia.
Gomme Pirelli new entry
Il team manager di Ducati Corse,
Davide Tardozzi, ha affrontato il tema degli pneumatici, dato che il fornitore cambierà da Michelin a Pirelli. Non sarà facile trovare il giusto feeling con le gomme nel primo anno di fornitura, serviranno dati e chilometri prima di trovare il giusto bilanciamento delle moto Borgo Panigale può però vantare una certa esperienza con le Pirelli in Superbike, non a caso hanno scelto Nicolò Bulega come collaudatore della futura Desmosedici. "
Prima, le gomme Pirelli perdevano prestazioni verso la fine della gara, ma ora non succede più - ha evidenziato Tardozzi a Speedweek.com -.
Questo perché ora tengono conto delle esigenze della MotoGP".
Dal 2027 gli pneumatici non saranno l'unica novità in campo. La cilindrata del motore sarà di 850cc, ma la potenza dei propulsori non dovrebbe risentirne. "Anche se la cilindrata diminuisce, le moto avranno più potenza e meno peso di una Superbike, quindi sottoporranno le gomme a uno stress maggiore. Pirelli lo sa e sta già lavorando in questa direzione", ha aggiunto il manager italiano. "In alcune gare del 2025, Razgatlioglu e Bulega sono stati 20 secondi più veloci rispetto all'anno precedente: questo non è dovuto alla moto o al pilota, ma agli pneumatici".
Stagione 2026 in corso
Ducati sta attraversando un momento difficile in MotoGP, con l'Aprilia che pare abbia sancito il sorpasso tecnico. Si ritorna in pista il 24 aprile a Jerez, i costruttori hanno avuto quasi un mese di tempo per perfezionare i propri prototipi. A Noale vantano tre vittorie nelle prime tre gare con Marco Bezzecchi: i vari Marquez, Di Giannantonio e Bagnaia sono all'inseguimento. L'era della Rossa sembra in declino, sebbene
Gigi Dall'Igna e i suoi uomini stiano cercando di provvedere a ridurre questo gap.
Il problema centrale della Desmosedici GP26 è l'usura della gomma posteriore, che fa perdere tempo prezioso nella seconda parte di gara. "Hanno guadagnato sette o otto decimi. Noi ne abbiamo guadagnato uno o due", ha aggiunto Davide Tardozzi. "Hanno piloti forti, come noi, ma dobbiamo fare presto. Ci aspettiamo qualcosa dagli ingegneri".
In seguito al GP di Jerez ci sarà una giornata di test collettivi in MotoGP, un'occasione da non perdere per provare aggiornamenti. Nel weekend di gara, invece, servirà dare una scossa al campionato prima che sia troppo tardi. "Non siamo più quelli di una volta... Dobbiamo lavorare, punto. Dobbiamo essere più attenti nella nostra gestione - ha concluso Tardozzi - e capire meglio di cosa hanno bisogno i nostri piloti".
"In Testa" la bellissima biografia di Jonathan Rea mito del Mondiale Superbike. Disponibile in libreria e su
Amazon Libri