Quanto accaduto a Silverstone ed in base a cosa è emerso dal contenuto "
INSIDE Ducati Lenovo Team" pubblicato dalla stessa casa di Borgo Panigale sul proprio canale YouTube, ai più logicamente è suonato un campanello d'allarme in merito alle condizioni fisiche di
Marc Marquez,
In realtà, contestualizzando il tutto, riprendendo fedelmente quanto affermato dai diretti interessati e preso atto dei fatti pubblicamente conosciuti, non vi è nulla di nuovo. Per rivedere il 9 volte Campione del Mondo al meglio della condizione fisica bisognerà attendere un paio di mesi, giusto in tempo per il rush finale della MotoGP 2026.
LA CONDIZIONE FISICA DI MARC MARQUEZ
In tutte le dichiarazioni pubbliche dell'ultimo periodo si scorge un punto di contatto. "Marc Marquez è al 70 % della condizione: il 100 % arriverà tra settembre ed ottobre", hanno ribadito a più riprese ed a chiare lettere i quadri Ducati. Così è. L'intervento dello scorso mese di maggio comporta questo. Per recuperare appieno la muscolatura e la forza alla spalla e braccio destro alla guida di una MotoGP, vi è la necessità di dover attendere ancora un po'.
NESSUNA RICADUTA
Quanto emerso dal già succitato ultimo episodio di "INSIDE Ducati Lenovo Team", contenuto preventivamente ed opportunamente supervisionato ed approvato da chi di dovere, mostra tuttavia un Marc Marquez esclamare al termine della gara lunga di Silverstone "Non avevo controllo al braccio destro". Qualcosa che suona come allarmante, ma in realtà simboleggia proprio quel "70 %" della condizione fisica. Non una ricaduta alle problematiche al braccio, conseguenti del calvario più recente iniziato in quel di Mandalika lo scorso anno.
SILVERSTONE OSTICA
Al netto di una Sprint da dimenticare e condizionata da una
gomma soft di carcassa più rigida che ha comportato problematiche ad 1/3 dello schieramento (e che Marc Marquez, dopo 3 giri, già l'aveva suo malgrado finita), il weekend di Silverstone già di partenza era ritenuto dal diretto interessato un appuntamento ostico. Con potenziale "
Dal 5° al 7° posto", tradotto alle spalle delle quattro (imprendibili nel fine settimana in termini prettamente velocistici) Aprilia, lottando con il fratello Alex e Fabio Di Giannantonio. Il fatto che non vi siano preoccupazioni su possibili ricadute emerge dal fatto che nelle 72 ore successive la gara lunga di Silverstone il 9 volte Campione del Mondo sia tornato ad allenarsi, oltretutto con la Ducati Desmo450 MX da motocross. Qualcosa che, non più tardi dello scorso mese di giugno, non poteva nemmeno fare.
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