Ducati e Aprilia sono in piena lotta per il titolo MotoGP 2026. Jorge Martin guida la classifica piloti con due punti di vantaggio su
Marc Marquez, mentre Marco Bezzecchi è maggiormente distanziato a -46 dalla vetta. A cinque gare dalla fine, la Casa di Noale deve pianificare una strategia per cercare di battere il nove volte iridato.
Aprilia contro Marc Marquez
Aprilia sta vivendo uno dei suoi momenti migliori della stagione. Il dominio delle sue quattro moto in Indonesia ha confermato la competitività della RS-GP e la capacità di sfidare Ducati in diverse condizioni. Tuttavia il fenomeno di Cervera resta lì ad un passo dal vertice, pronto a sfoderare la sua classe nel finale di campionato. Fra i due litiganti (Martin e Bezzecchi) il terzo (Marquez) gode..? Un rischio che il costruttore veneto vorrebbe evitare.
Il direttore tecnico di Aprilia, Fabiano Sterlacchini, ha suggerito che gli ordini di scuderia potrebbero arrivare prima che venga raggiunta la soglia matematica necessaria per conquistare il titolo MotoGP. Per il momento, la Casa di Noale lascia piena libertà ai suoi piloti. Ma sta già valutando la possibilità di stabilire delle linee guida, per prevenire incidenti come quello verificatosi nella Sprint tra Bezzecchi e Fernandez.
Troppe frecce nell'arco Aprilia?
Dopo il GP d'Indonesia, tutti e quattro i piloti della RS-GP restano matematicamente in lizza per la vittoria mondiale. Con cinque round al termine e un massimo di 185 punti disponibili, Marco Bezzecchi è a 46 punti dalla leadership, mentre Ai Ogura e Raul Fernandez sono rispettivamente a 96 e 119 punti di distacco. Dopo il prossimo GP di Phillip Island, rimarranno 148 punti, che scenderanno a 111 dopo Sepang, poi a 74 dopo il Qatar e a 37 dopo Portimao, quando resterà solo la tappa finale di Valencia. Per la certezza (esclusione) matematica potrebbero servire ancora due o tre gare, prima di "depennare" qualcuno. Quindi serve intervenire prima.
Fabiano Sterlacchini ha ammesso che Aprilia potrebbe rivedere la sua politica sugli ordini di scuderia anche prima che un pilota venga matematicamente escluso dalla corsa al titolo MotoGP. "La posta in gioco è alta e dobbiamo evitare di sprecare come è già successo", ha dichiarato a Sky Sport. "Non è il momento di dare ordini. Ci daremo una o due gare, poi dovremo tracciare una linea e iniziare a dare ordini. Fa parte di questo sport".
Prime direttive nel box di Noale
Ducati gioca con una sola punta d'attacco e questo apporta sicuramente dei vantaggi. Invece Aprilia vede sempre rimescolare le carte del vincitore. "Sicuramente [avere quattro piloti Aprilia veloci] è un bel problema! È positivo avere questo tipo di problema da gestire", ha proseguito Sterlacchini. Attualmente le uniche linee guida riguardano l'evitare problemi, quindi possibili contatti e incidenti. "Purtroppo, come abbiamo visto a causa dell'incidente [della Sprint], fa parte del gioco e, anche se si cerca di chiarire i ruoli, i rischi, a volte qualcosa può succedere".
Un ulteriore aspetto da considerare in merito agli ordini di squadra è che, mentre Bezzecchi e Fernandez rimarranno in Aprilia il prossimo anno, Martin e Ogura passeranno alla Yamaha. In ogni caso il marchio italiano dovrà presto intervenire per gestire i suoi piloti, come preventivato anche da
Davide Tardozzi, team manager di Ducati Corse.
RS-GP in continua evoluzione
Sulla carta, Sepang e Qatar sono i tracciati più difficili per il marchio di Noale. La battaglia tra Jorge Martín e Marc Marquez si combatterà anche sul fronte psicologico. Aprilia rimane impegnata nello sviluppo continuo della sua moto e nel dare il massimo in ogni Gran Premio per mantenere il vantaggio sul rivale della Ducati. "Avete visto che abbiamo introdotto degli aggiornamenti e cerchiamo di lavorare ogni giorno con i nostri piloti per sfruttare appieno il potenziale della moto. Il fatto di aver messo tutte le nostre moto davanti a Marquez ci ha permesso di guadagnare un certo margine in termini di punti".
Gli ordini di scuderia
L'ultima freccia nell'arco saranno gli ordini di scuderia, ma già c'è una scadenza a breve termine. Probabilmente dopo il weekend australiano. "Non abbiamo fissato una scadenza", ha chiarito il direttore tecnico Sterlacchini. "Ma tra qualche gara potrebbe essere il momento di riflettere con Massimo (Rivola) e definire gli ordini di squadra senza se e senza ma. Possiamo ancora lasciargli una certa libertà, ma non so per quanto tempo".
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