ducati superbike redding

Superbike Test, le novità tecniche viste a Barcellona

Nella due giorni di test al Montmelò le Case impegnate hanno portato tantissime evoluzioni. Ecco una carrellata di novità

2 aprile 2021 - 7:59

Chiusi i test collettivi Superbike del 31 marzo e 1 aprile 2021, che hanno visto le  derivate di serie confrontarsi nel circuito di Barcellona, è possibile finalmente farsi un’idea dei valori in campo della stagione che sta per iniziare. I tempi ci restituiscono l’immagine di un Jonathan Rea certamente in grande forma, inseguito però da una concorrenza molto agguerrita. L’aspetto sorprendente è che le prime quattro posizioni nella classifica dei tempi siano occupate da altrettante moto diverse. L’equilibrio tecnico fra i cinque costruttori della griglia Superbike 2021 va di pari passo con l’intenso lavoro di sviluppo che tutti i team hanno portato avanti in queste soleggiate, fruttuose giornate di test a Montmeló. In pista si sono viste molte novità, più o meno vicine ad essere adottate in gara.

BMW, il debutto agrodolce della M1000RR

Per la casa di Monaco, Barcellona rappresentava il banco di prova ideale per saggiare le qualità della nuova ammiraglia di casa, la M1000RR. Purtroppo, il pilota ufficiale Michael van der Mark è incappato in una rovinosa caduta ed ha chiuso il secondo giorno solamente al quattordicesimo posto, ad un distacco di oltre 1,6 secondi dalla vetta. In compenso, Jonas Folger e Tom Sykes hanno fatto di meglio, terminando rispettivamente al quarto e sesto posto. La squadra ufficiale ha sperimentato l’efficacia delle nuove alette aerodinamiche, mentre sono state confrontate diverse combinazioni di telaio e forcellone. Non è mancato un nuovo scarico, oltre ad un’elettronica aggiornata e messa a disposizione delle squadre satellite. In controtendenza con gli altri team ufficiali, che hanno portato in pista le nuove pinze freno anteriori Brembo, BMW ha utilizzato le pinze Nissin più recenti.

Honda, nuove parti HRC dal Giappone

Stanti le aspettative e gli investimenti della Casa dell’Ala Dorata, non si può guardare con piacere al decimo tempo realizzato da Leon Haslam nella seconda giornata di test, anche perché ad oltre un secondo da Jonathan Rea. Nel corso dell’inverno il reparto corse HRC in Giappone ha sfornato numerosi nuovi componenti per equipaggiare la CBR1000RR-R. A Barcellona si sono visti aggiornamenti per il motore, un nuovo scarico ed un diverso forcellone. Sul fronte elettronico è stato implementato un nuovo tipo di sensore di coppia, ancora da deliberare nell’uso in gara. Nella speranza di riportare la loro quattro cilindri ai vertici di categoria, i tecnici di Tokyo hanno perfezionato l’ergonomia della moto: sono state introdotte nuove selle, disegnate in modo specifico per Haslam e Bautista.

Yamaha, alcuni ritocchi nella carenatura

La Yamaha R1 è una moto agonisticamente matura. La Casa di Iwata ha scelto di riservare al team satellite GRT un’importanza di primo piano nel proprio scacchiere strategico, per questo non deve sorprendere il terzo tempo del promettente Garrett Gerloff. I piloti ufficiali LocatelliRazgatlioglu sono più attardati in classifica, ma se per il pilota bergamasco ci sono tutte le scusanti dell’inesperienza nella categoria, il veloce Toprak è stato purtroppo fermato per positività al Coronavirus. La dotazione tecnica portata nei test ha incluso uno step evolutivo nel propulsore ed alcuni affinamenti nella forma del musetto della moto, al fine di assecondare una nuova conformazione del condotto di aspirazione dell’air-box.

Ducati, grande sviluppo nei diversi team

A Borgo Panigale non sono secondi a nessuno in quanto a slancio nell’evoluzione tecnica. Il team ufficiale Aruba ha portato ai test Superbike un nuovo forcellone, provato da Scott Redding. Il pilota inglese ha messo a segno il secondo tempo nella classifica del secondo giorno, confermandosi come papabile avversario di Rea. Anche i team privati partecipano alla comparazione del materiale nuovo, come ad esempio gli scarichi: la Panigale V4R di Motocorsa ha sfoggiato un nuovo completo in titanio Termignoni, mentre quella di Barni era rifornita da SC-Project. La formazione di Marco Barnabò, inoltre, è passata dalle sospensioni Showa a quelle Öhlins, a tutto vantaggio del suo forte pilota Tito Rabat.

Kawasaki, ad Akashi non dormono sugli allori

Dopo sei stagioni di dominio della Superbike nelle mani di Jonathan Rea, la Kawasaki vuole alzare ulteriormente l’asticella del mondiale. Con il primo tempo assoluto, l’alfiere nordirlandese di KRT ha messo subito in chiaro il livello di competitività della ZX-10RR. Le ultime evoluzioni nella preparazione del motore hanno consentito alla “verdona” di avvicinarsi alla velocità monstre della Ducati, rendendola un’arma sempre più completa. Oltre a questo, il team ufficiale ha collaudato alcuni nuovi profili aerodinamici nel frontale e nel codone, così come una coppia di forcelloni ridisegnati. Nel caso specifico di Alex Lowes, settimo nel secondo giorno di test Superbike, è arrivato un serbatoio dotato di un nuovo spessore di appoggio. Il costante sviluppo della Kawasaki basterà per tenere a bada gli avversari anche nel 2021?

Jonathan Rea “In Testa, la mia autobiografia” In vendita anche su Amazon Libri

Foto: Aruba Racing

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Superbike, Jonathan Rea

Superbike, Jonathan Rea: “Siamo al limite, difficile da accettare”

Superbike, Toprak Razgatlioglu

Superbike, Razgatlioglu a +20: “Non è stato un bel week-end”

Superbike Fabrizio

Superbike, Fabrizio si sfoga: “La FIM preferisce il business alla vita”