Luca Salvadori ha le idee chiare. La pista di Cremona non ha problemi a livello di sicurezza. Chiaramente un conto è il National Trophy e l'altro la Superbike ma lui e Filippo Rovelli nelle qualifiche hanno girato su tempi abbastanza vicini a quelli fatti registrare a maggio nei test del Mondiale Superbike. Filippo aveva fatto la pole in 1’30”915 mentre
Sam Lowes nella prima giornata era stato il più veloce girando in 1'29"9. Durante i test di Cremona alcuni piloti avevano sollevato alcune perplessità sul circuito. Van der Mark aveva detto che il circuito "Non è adatto alla Superbike"
(leggi qui). Anche Andrea Iannone non era convinto. Da maggio ad oggi sono state fatti vari aggiornamenti e Luca Salvadori ritiene che la pista sia sicuramente all'altezza.
"Secondo me, mio personalissimo punto di vista, i piloti di Superbike la buttano sulla sicurezza perché è una pista piccola rispetto a quelle del Mondiale e in generale non piace. Però Cremona è sicurissima, al pari di tutte le altre piste semplicemente non ha l'appeal ad esempio di un Magny-Cours e di tutti quei pistoni che sono nati con un'idea diversa. Per me è semplicemente questo il punto: parlano di sicurezza per non dire che non è così bella. Io magari ho una percezione della sicurezza diversa rispetto altri dato che corro anche su strada in cui ci sono i muri e quanto altro. Sinceramente, però, non vedo niente di non sicuro a Cremona".
Visto il periodo, non si può escludere la pioggia e hai gareggiato proprio sulla pista bagnata. Come ti è sembrata?
"Noi abbiamo corso proprio con il diluvio universale. Non ho mai trovato, in nessuna pista in Italia da Misano al Mugello, nessun'altra pista con questo grip sul bagnato".
Quale tratto del circuito ti è piaciuto di più?
"L'ultimo pezzo rifatto con banking è molto molto bello e mi ha salvato da mille cadute. Io cadevo sempre all'ultima curva sul dossettino e rifacendolo è migliorato molto".