Chris Pike ha spiegato come Honda ha deciso di apportare delle modifiche importanti che riguardano il test team Superbike.
Honda ha conquistato il suo ultimo titolo mondiale SBK nel 2007, quando fu James Toseland a laurearsi campione. Negli anni successivi l'unico ad aver chiuso nelle prime tre posizioni della classifica finale è stato
Jonathan Rea, terzo nel 2014, il suo ultimo anno con i colori HRC prima di vincere sei titoli con Kawasaki e di tornare a indossarli nel 2026 da tester. L'ultima vittoria in gara risale al 2016, con Nicky Hayden trionfatore in Gara 2 a Sepang. Negli ultimi quattro anni con la coppia Lecuona-Vierge sono arrivati solo 3 podi, gli stessi ottenuti da Alvaro Bautista nel biennio 2020-2021.
Un bilancio deludente quello di Honda, che si aspettava risultati migliori dopo aver portato in pista una nuovissima CBR 1000 RR-R Fireblade SP nel 2020. La moto è stata poi evoluta per il 2024, ma senza mai raggiungere i traguardi sperati. Nel 2026, anche grazie all'aiuto di
Rea nel ruolo di collaudatore, l'obiettivo è quello di fare dei passi in avanti significativi. Ci sarà anche il confermato Tetsuta Nagashima a dare una mano.
Superbike, Test Team HRC: parla Chris Pike
Avere un test team ben funzionante è importante anche nel Mondiale Superbike, non solo in MotoGP. Chris Pike è il project manager del test team Honda, e in un'intervista a Speedweek ha spiegato quando è nata la svolta in casa HRC: "L'idea è nata a Cremona con il team BSB a metà del 2024. Il test team esiste ufficialmente dall'inizio del 2025, ma ancora oggi alcuni sviluppi provengono dal Giappone e dalla nostra filiale in Inghilterra. Prima abbiamo gettato le basi e attualmente siamo in una fase di transizione. Utilizziamo ancora molti ingegneri giapponesi, ma abbiamo un numero crescente di personale in Europa".
Honda si sta impegnando per avere successo anche in SBK e c'è un processo in corso per migliorare la squadra: "Per molti anni il team BSB ha portato avanti i propri sviluppi - aggiunge Pike - e a aveva raggiunto un certo livello in termini di capacità di sviluppo. Ma quando si passa al Mondiale serve qualcosa di più. Stiamo gradualmente creando uno staff di meccanici, ingegneri e progettisti, Honda sta cercando di farlo con personale interno".
Honda CBR1000RR-R Fireblade SP: elettronica e aerodinamica da migliorare
Il project manager del test team HRC si aspetta che nel 2026 vengano prodotti miglioramenti più significativi rispetto al recente passato, riducendo così la distanza da chi è davanti: "Stiamo ancora recuperando terreno, ma dobbiamo fare passi avanti più grandi. Abbiamo fatto importanti passi avanti negli ultimi anni, però non sono ancora sufficienti. Ad esempio, non abbiamo sviluppato l'aerodinamica in modo aggressivo come avremmo dovuto. È un aspetto su cui dobbiamo lavorare, ma non è facile con le attuali regole Superbike".
Pike ha voluto evidenziare che il lavoro svolto finora ha comunque portato a dei progressi, seppur non bastino per lottare costantemente per le prime posizioni: "All'inizio di questo progetto era difficile ottenere aderenza con questa moto, continuava a sbandare. Da allora il problema è diventato molto meno grave, abbiamo più aderenza e la moto è più facilmente controllabile. Dobbiamo invece recuperare terreno nei settori dell'elettronica e dell'aerodinamica".
Superbike, Honda crescerà nel 2026?
In casa Honda è ben chiara la situazione, si conoscono le aree nelle quali dover intervenire per avere una CBR1000RR-R Fireblade SP più competitiva. Si tratta di lavorare nel modo corretto per tirare fuori tutto il potenziale dalla moto. Un pilota di enorme esperienza come Rea potrebbe essere di grande aiuto in quest'ottica.
Da capire se l'ingaggio di rookie come Somkiat Chantra e Jake Dixon nel team HRC WorldSBK si rivelerà una mossa azzeccata. Come successe con Iker Lecuona e Xavi Vierge nel 2022, ancora una volta si è deciso di puntare su piloti provenienti dal Motomondiale e alla prima esperienza in Superbike. Solo il tempo darà tutte le risposte.
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