Al Sokol International Racetrack sfrecciano le Superbike. Certo, non quelle del Mondiale ma in attesa di venire completato ed ospitare i grandi eventi, il circuito del Kazakistan ospita un trofeo denominato Sokol Superbike Cup. In autunno è stato stabilito il record assoluto moto da un pilota kazako su una Ducati Panigale V4. Il calendario 2026 prevede cinque appuntamenti.
Se è vero che il grande salto nel mondiale è ancora miraggio burocratico, in Kazakistan si sente già forte in rombo dei motori. Ma facciamo un passo indietro. Il Sokol International Racetrack è nato come un progetto molto ambizioso. Doveva essere la porta d’ingresso del grande motorsport mondiale in Asia Centrale, una sorta di nuova frontiera delle corse, voluta dal Kazakistan per affacciarsi stabilmente nei calendari internazionali. Il circuito è stato disegnato dal noto progettista Hermann Tilke, lo stesso che ha ideato molte piste di Formula 1. Dal punto di vista tecnico, il Sokol International Racetrack è una pista vera, moderna, lunga 4495 metri e teoricamente in grado di ospitare competizioni importanti una volta ottenute le necessarie omologazioni.
Il momento che avrebbe dovuto segnare la consacrazione era l’ingresso in MotoGP. Era stato firmato un contratto pluriennale e il Gran Premio del Kazakistan era già in calendario, ma qui il progetto ha iniziato a mostrare le sue crepe. Nel 2023 la gara è stata cancellata perché la pista non era ancora pronta dal punto di vista dell’omologazione FIM. Nel 2024 la situazione non è migliorata. Il Gran Premio è stato prima spostato poi
eliminato del tutto, anche a causa delle gravi alluvioni che hanno colpito la regione e danneggiato infrastrutture e logistica. Dal 2025 in poi, il Sokol è semplicemente scomparso dai calendari MotoGP e, ad oggi, non esiste alcuna conferma concreta per un suo ritorno nel mondiale.
Il circuito ora ha trovato la sua dimensione ideale nella Superbike Cup. Non è solo una gara locale. È il laboratorio dove il motociclismo dell'Asia Centrale si è dato appuntamento per crescere. La Superbike Cup è diventata l'evento che tiene viva la fiamma con piloti che arrivano da tutta la regione e un paddock ricco di passione. Gestire una manifestazione di questo tipo significa anche far girare una macchina complessa: commissari, sicurezza, cronometraggi e gestione delle emergenze.
Il 2026 è un anno importante per le sorti dell'impianto, per capire se in futuro diventerà una tappa fissa del mondiale o rimarrà una struttura destinata esclusivamente agli eventi nazionali.
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