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MotoGP e la Formula 1 potrebbero tornare in Africa. A venti chilometri da Tangeri potrebbe sorgere un impianto destinato a riscrivere gli equilibri del motorsport nordafricano.
Il progetto, promosso da investitori privati, prevede una spesa complessiva di circa 1,2 miliardi di dollari. Il sito è già stato individuato e soddisfa tutti i criteri. L’obiettivo è costruire un circuito omologato FIA Grade 1, idoneo ad ospitare eventi quali la Formula 1, il WEC ma non solo. I finanziatori sono interessati anche alla
MotoGP ed alle competizioni motociclistiche in generale.
Finora sono già stati garantiti 800 milioni di dollari di investimenti privati, mentre il resto è subordinato all'approvazione finale del governo. A capo del progetto c'è Eric Boullier, ex team principal di McLaren e Lotus ed ex direttore generale del Gran Premio di Francia.
Il progetto non si limita al solo circuito. Gli investitori immaginano un vero e proprio polo del motorsport, comprensivo di hotel, parco a tema, marina e centro commerciale. L'ambizione è creare una struttura moderna e polifunzionale, ispirata ai migliori impianti a livello internazionale. La posizione geografica di Tangier, vicina allo Stretto di Gibilterra, rappresenta un vantaggio strategico. Le squadre potrebbero trasportare mezzi e attrezzature via mare dall’Europa, evitando complesse operazioni logistiche e riducendo tempi e costi. Inoltre, il progetto è concepito per avere un impatto economico rilevante sulla regione, con la creazione stimata di circa diecimila posti di lavoro.
Se realizzato, il circuito di Tangier potrebbe segnare il ritorno della Formula 1 e della
MotoGP in
Africa dopo decenni ma non solo. L’autodromo potrebbe essere un vero e proprio centro permanente, capace di attrarre visitatori da tutto il mondo e di consolidare la posizione del Marocco nel panorama motoristico internazionale. La sfida più grande rimane trasformare la visione in realtà concreta, tra autorizzazioni ufficiali, investimenti e riconoscimento internazionale. Gli investitori premono, vorrebbero accelerare e costruire il nuovo autodromo entro tre anni.
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