Novità assoluta in Brasile: sessioni estese per Moto2/Moto3 e gamma Pirelli potenziata

In Pista
martedì, 17 marzo 2026 alle 11:04
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Turni più lunghi in Brasile? Serve una gamma diversa e più ampia. Pirelli si prepara alla grande incognita del 2026.
L’Autódromo Internacional de Goiânia – Ayrton Senna in cui si correrà il Gran Premio del Brasile ha già ospitato il Motomondiale alla fine degli anni ’80 (la sua storia), ma è un tracciato nuovo per tutti gli attuali piloti del campionato, oltre al fatto che di recente è stato completamente riasfaltato e ha subito alcune modifiche al layout. Trattandosi appunto di novità assoluta, i turni del venerdì pomeriggio di Moto2 e Moto3 dureranno ciascuno 10 minuti in più del solito. Per questo motivo, i piloti avranno a disposizione un set di pneumatici in più, per un totale di 19 pneumatici, 9 anteriori e 10 posteriori, utilizzabili nell’arco del fine settimana rispetto al quantitativo standard che prevede 17 pezzi (8 anteriori e 9 posteriori).
Potendo utilizzare un set di pneumatici in più, Pirelli mette a disposizione dei piloti un quantitativo maggiore di pezzi rispetto ad altri GP. In particolare, ciascun pilota Moto2 ha in allocazione 9 pezzi delle soluzioni soft (SC1 anteriore e SC0 posteriore) e 6 pezzi di quelle medium (SC2 anteriore e SC1 posteriore) mentre per quanto riguarda la Moto3 ogni pilota ha a disposizione 9 pezzi sia per ciascuna delle due soluzioni anteriori sia per le due posteriori. In questo periodo dell’anno a Goiânia le probabilità di pioggia sono abbastanza elevate, per questa eventualità i piloti potranno utilizzare i pneumatici da bagnato DIABLO Rain.
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Circuito nuovo, pneumatici di gamma

“Pur avendo già ospitato il Motomondiale per tre anni, quello di Goiânia è comparabile a tutti gli effetti ad un nuovo circuito. Nessuno degli attuali piloti vi ha mai corso prima" ha sottolineato Giorgio Barbier, moto racing director Pirelli. "A distanza di quasi quarant’anni, è improbabile che anche tra gli addetti ai lavori ci sia ancora qualcuno che ne abbia memoria. Oltretutto, il tracciato è stato oggetto di importanti lavori di riqualificazione che hanno previsto la sua totale riasfaltatura, l’ampiamento di alcune vie di fuga e la modifica del layout, in particolare della curva 12, per rispettare gli attuali standard di sicurezza di Grado A della FIM e renderlo percorribile alle elevate velocità delle moto moderne. Stando anche ai feedback di alcuni piloti che ci hanno girato l’anno scorso dopo il GP di Argentina, sappiamo che si tratta di una pista molto corta ma, al contempo, molto veloce con un rettilineo di partenza/arrivo molto lungo dove si possono raggiungere velocità di punta elevate. Il nuovo asfalto dovrebbe offrire un buon grip ma, naturalmente, non abbiamo informazioni lato impatto sull’usura dei pneumatici".
La programmazione sarà molto diversa dagli altri GP di gara, tutte le categorie trascorreranno più tempo in pista nella prima giornata. "Proprio per permettere a tutti di conoscere meglio il circuito, le sessioni del venerdì di tutte le classi saranno più lunghe del solito, 10 minuti in più per ciascuna delle due sessioni nel caso di Moto2 e Moto3" ha aggiunto Barbier. "Proprio per questo motivo, i piloti potranno utilizzare un set aggiuntivo di pneumatici rispetto all’allocazione standard. Quando andiamo a correre su una pista nuova preferiamo puntare sull’allocazione standard che prevede opzioni consolidate di gamma, quindi pneumatici regolarmente in vendita sul mercato, che piloti e team di entrambe le classi conoscono molto bene. Sarà interessante vedere se questo circuito sarà più adatto all’utilizzo di soluzioni più morbide o più dure”.
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