MotoGP, ritorno in Brasile: la storia del Autódromo Internacional Ayrton Senna

MotoGP
domenica, 22 dicembre 2024 alle 17:04
autodromo goiania brasile motogp
Dopo tanti di ipotesi e smentite, di recente è stato ufficializzato il ritorno della MotoGP in Brasile nel 2026. Il circuito scelto è l'Autódromo Internacional de Goiânia Ayrton Senna, intitolato al campionissimo negli anni '90. Oppure, com'è stato definito nell'annuncio, noto anche come Goiânia International Racetrack Ayrton Senna. Un'ottima notizia sia per il popolo brasiliano che per i suoi due alfieri nel Motomondiale. Su tutti Diogo Moreira, "erede" di Alex Barros e attivo in Moto2, probabilmente l'unico che visiterà il paese al momento del ritorno in calendario (Eric Granado corre in MotoE, un "campionato europeo"). Oltre a quelli svolti dal 2014 dopo anni di abbandono, riportando quindi anche le gare, serviranno altri importanti lavori per adeguare il noto tracciato alle attuali normative e quindi garantire al 100% lo svolgimento del GP. Nel frattempo rivediamo un po' di storia, assieme agli unici tre eventi lì svolti.

Dove correrà la MotoGP: le origini del circuito

Negli anni '60 gli abitanti di Goiás iniziavano ad appassionarsi ai motori, in particolare al motociclismo. In questi anni quindi ecco la prima idea di realizzare un circuito, sicuramente più sicuro delle strade del centro di Goiânia, nelle quali si svolgevano gare una volta all'anno. Si comincia quindi a studiare un progetto per la realizzazione di una pista, contando anche sulla collaborazione di Emerson Fittipaldi, due volte iridato F1, che ha dato un'importante contributo in particolare in materia di sicurezza. I lavori di costruzione dell'Autodromo sono cominciati nel 1972 e sono andati avanti per due anni. L'Autodromo di Goiânia viene ufficialmente inaugurato il 28 luglio 1974: da subito si hanno diverse competizioni motociclistiche e automobilistiche dell'epoca, ma anche la prima gara di durata, la 12 Ore di Goiânia. La sua popolarità crebbe al di fuori dei confini nazionali, attirando l'attenzione anche degli organizzatori del Motomondiale.

Prima della MotoGP: esordio nel 1987

Il primo Gran Premio del Brasile su questo circuito intitolato al mitico Senna risale a fine settembre del 1987, 14^ prova su 15, con due classi in azione. È un evento con tanti assenti, in particolare tutti i team privati, e quindi solamente 17 piloti al via in 500cc. È il tracciato sul quale Wayne Gardner, autore anche della pole, vince la gara col record sul giro (sul podio anche Eddie Lawson e Randy Mamola). Un risultato che vale ufficialmente la corona iridata nell'allora categoria regina del Motomondiale. Pierfrancesco Chili, unico italiano presente, chiude il GP in 9^ posizione. In 250cc invece la firma è quella di Dominique Sarron su Sito Pons e Carlos Cardus, migliori italiani Luca Cadalora 6° e Loris Reggiani 8°, gli unici in zona punti.

Il bis nel 1988

È sempre sul finale di stagione, anzi in questo campionato rappresenta proprio l'ultimo round del Mondiale 1988 dopo Brno. Due dei protagonisti della stagione precedente dimostrano di apprezzare l'allora Autódromo Internacional de Goiânia, visto che si ripetono. Stavolta però a parti inverse: è Eddie Lawson infatti a prendersi il successo nella categoria 500cc proprio davanti a Wayne Gardner, terza piazza per Kevin Schwantz. Per gli italiani, a punti Pierfrancesco Chili 8° e Fabio Barchitta 11°. In 250cc invece la corona iridata finisce ufficialmente nelle mani di Sito Pons, 3° al traguardo dietro al vincitore Dominique Sarron ed a Carlos Lavado 2°, Stefano Caracchi 14° è l'unico italiano al traguardo e a punti, da segnalare il record sul giro di Luca Cadalora.

L'ultimo GP nel 1989

Questo si rivelerà l'ultimo anno in cui questa pista vedrà il Motomondiale. Di nuovo è il gran finale del campionato, con un ultimo iride da assegnare, quello della classe regina. Sarà la volta di Eddie Lawson, che col secondo posto di GP si assicura la corona 500cc, portando a quota 4 i suoi titoli in carriera. La vittoria della gara va a Kevin Schwantz, terza piazza per Wayne Rainey. Alessandro Valesi, 13° e a punti, è l'unico italiano al traguardo. Sorride invece il tricolore in 250cc, ci mette la firma Luca Cadalora che si prende anche il record sul giro, mentre la pole position era andata a Loris Reggiani, 3° al traguardo dietro a Masahiro Shimizu.

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