Diogo Moreira sei già Leggenda: il Brasile di Pelé, Ronaldo, Senna ha il suo eroe delle moto

In Pista
lunedì, 17 novembre 2025 alle 19:00
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Diogo Moreira campione Moto2 2025: l'erede di Barros primo motociclista iridato per il Brasile e col leggendario numero 10 dei grandi del calcio.
Da -61 punti rispetto a Gonzalez, a Leggenda del Motomondiale. Diogo Moreira, appena 21 anni, ha scritto una storia incredibile quest'anno. Il Brasile non aveva mai avuto un campione del mondo nelle due ruote, fino a quest'anno, e proprio con il numero #10 tanto significativo per un paese calciofilo. Il numero del mitico Pelé, del grande Ronaldo, per citarne due, e quello che Moreira aveva per prendersi un iride Moto2 che pesa tantissimo. Dovrà abbandonarlo in MotoGP per l'11, visto che il 10 è già di Luca Marini, ma ha già fatto la sua grande storia: nei motori ci sono stati i leggendari Ayrton Senna, Nelson Piquet, Emerson Fittipaldi, ma parliamo solamente di Formula 1, quindi di quattro ruote. Adesso il paese sudamericano ha il suo campione del mondo anche nelle due ruote: sarà una festa incredibile l'anno prossimo col ritorno del Motomondiale all'Autodromo Ayrton Senna, e proprio col giovane di Sao Paulo al debutto in MotoGP!

Moreira sul tetto del mondo 

Ci avreste mai creduto? La sottoscritta ha già ammesso in precedenza che no, non lo vedeva da titolo in questa stagione 2025, e probabilmente non ero l'unica. Trovarlo poi a 61 punti di ritardo da Manuel Gonzalez, il grande favorito di quest'anno, a quasi metà stagione, certamente non sembrava porlo in lizza per la corona mondiale. Ma a quanto pare il brasiliano aveva solo bisogno di tempo per trovare la quadra e ingranare la marcia giusta. Forse una spinta è arrivata anche dalla possibilità del passaggio in MotoGP? Questa è un'ipotesi personale, adesso abbiamo una storia incredibile. Diogo Moreira, crossista in erba portato da Barros nella velocità a 10 anni, cresciuto motociclisticamente in Spagna da quando ne aveva 12, approdato nel Mondiale nel 2022, ha iniziato da subito a insidiare e riscrivere tutti i precedenti record di Barros.
Parallelamente facendo la sua bella figura anche nelle wild card Supermoto disputate negli anni, assieme a qualche comparsa al Ranch di Valentino Rossi. Anzi, in coppia con Thomas Chareyre è pure il vincitore 2024 della 100 km dei Campioni. Tornando ai GP, quest'anno è letteralmente esploso, realizzando la sua stagione migliore di sempre: quattro vittorie, 5 podi, quattro zeri e due soli piazzamenti fuori dalla 10, o meglio dalla top 5. "Sono felicissimo, non ho parole per descriverlo". Diogo Moreira faticava a tenere le lacrime al parco chiuso, dopo averne già versate una volta tagliato il traguardo, vinto dall'enorme commozione. "Grazie a tutti quelli che mi sono stati vicino, godiamoci il momento e ci vediamo l'anno prossimo!" Il 2026 però inizia già domani, in occasione dei test MotoGP, in cui lo vedremo per la prima volta coi colori LCR Honda.

La scoperta di Barros

L'emozione arriva anche dagli occhi lucidi di Alex Barros, a lungo il miglior motociclista brasiliano nel Motomondiale, nonché colui che ha visto nel piccolo Moreira un grande potenziale per la velocità. "Sapevo che aveva le possibilità per fare bene nel Mondiale" ha commentato a Sky Sport subito dopo la fine del GP Valencia. "Ci vorrà tempo, ma può fare benissimo anche in MotoGP". Non mancano poi i ricordi: "Ho conosciuto Diogo ad una gara di motocross, aveva 10 anni. Lì ho visto il talento che aveva, prima però bisognava capire se gli piacevano le moto da pista... Abbiamo fatto una prova e gli sono piaciute: dopo due prove ho visto un talento enorme, ma chiaramente bisognava lavorarci". Undici anni dopo è anche lui a Valencia a festeggiare il primo iride per il Brasile e proprio con la sua scoperta, giusto un anno prima del ritorno della MotoGP nel paese sudamericano. "Al Brasile mancava un eroe, ora samba!" ha concluso Barros con una battuta.

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