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Macau GP è la gara di moto più folle che ci sia, addirittura più del Tourist Trophy dell'Isola di Man. Qui si corre fra palazzi e guard rail nella Montecarlo d'Oriente.
Negli anni d'oro il gettone di presenza e i premi d'arrivo attiravano fior di campioni, tanto che fra i vincitori figura anche un certo Kevin Schwantz, che fra i viali del Guia Circuit nel 1988 fece il fenomeno ai comandi della Suzuki 500. Guidare una belva 2T da GP fra i grattacieli, andate a raccontarlo ai piloti MotoGP di adesso...
Il fascino intatto
Anche se la sicurezza abbia fatto passi da gigante e nel motociclismo moderno si tenda a nascondere il rischio, è indubitabile che coraggio e il trasgressivo piacere della sfida ai limiti restino elementi imprescindibili del nostro sport. Le road racing restano la romantica declinazione di questa filosofia, il Macau GP ancora di più. Se al Tourist Trophy il margine d'errore è sottilissimo, qui dentro semplicemente non c'è.
Davey Todd, una vittoria vera
La 57° edizione del Macau GP ha visto prendere il via solo 14 piloti: uno schieramento sparuto ma di livello, visto che c'erano alcuni dei migliori assi delle road racing, fra tutti Davey Todd e Peter Hickman. Il primo ha dominato prove libere, qualifiche e gara precedendo di dieci secondi Hickman: una supremazia che ha il sapore di un passaggio di consegne. L'anno scorso era tornato a casa con la coppa del vincitore, ma senza correre: il Macau GP era stato cancellato per avverse condizioni ed erano state ritenute valide le qualifiche. Todd impreziosisce così una stagione stellare, avendo vinto il TT Superbike dopo un fantastico duello con Michael Dunlop. Ma anche Hickman può festeggiare: non correva gare di questo genere da cinque mesi, cioè da quando aveva fatto tremare tutti
volando via a Kerrowmoar nelle prove del TT. Il podio è stato completato dal finlandese Erko Kostamo. Tripletta BMW M1000RR che dopo il doppio Mondiale di Toprak Razgatlioglu, la miriade di successi nei campionati nazionali e nelle road races può essere considerata la Superbike da battere.
Maurizio Bottalico che debutto!
Fra gli invitati al gran ballo d'Oriente c'era anche il nostro
Maurizio Bottalico. Il pluricampione italiano ed europeo di velocità in salita sta guadagnando grande considerazione nell'ambiente delle road races internazionali ed anche sulle strade di Guia è andato forte al primo colpo. In gara è terminato sesto, in sella ad una BMW M1000RR, un risultato assolutamente sorprendente. Ormai al nostro impareggiabile Maurizio non fa più paura proprio niente!