Maurizio Bottalico probabilmente sognava un Tourist Trophy meno sofferto. Il pilota italiano ha avuto problemi alla moto in
Supertwin mentre ha concluso la Superstock TT Race 1 al 27º posto dopo corsa che si è rivelata più dura del previsto, non solo per l’estrema difficoltà del tracciato, ma soprattutto per un infortunio rimediato in gara. Bottalico ha infatti colpito un muro nella zona di Crosby riportando un trauma alla spalla. Nonostante il dolore e la tuta strappata, ha scelto di non fermarsi. Ha stretto i denti e ha portato a termine la gara, dimostrando grande determinazione e rispetto per una manifestazione che non fa sconti a nessuno.
Per Bottalico, questo debutto al Tourist Trophy rappresentava molto più di una semplice gara: era una sfida personale, una testimonianza della sua passione per le corse su strada. La sua prestazione, anche se condizionata dall’incidente, ha lasciato il segno.
"Quest'anno ho esordito al Tourist Trophy ed è stato anche il mio primo anno nella classe 1000 - racconta
Maurizio Bottalico a Corsedimoto -
Inizialmente puntavo soprattutto sulla Supertwin perché una categoria che avevo già fatto. Nella North West però ero andato fortissimo con la 1000 ed ho iniziato a spostare il mio focus sulla 1000 sia Superstock che Superbike. Avevo ragione. Al di là delle vicissitudini e dei problemi che avevo avuto con la Supertwin, nella 1000 sono andato molto forte nonostante il meteo non sia stato dalla nostra parte perché abbiamo girato molto poco e nonostante fossi al primo anno". Maurizio Bottalico al Tourist Trophy è stato stoico
"Peccato ovviamente per l'infortunio. Ho continuato a gareggiare ma sentivo il bruciore ed il dolore quindi non sono riuscito a spingere come volevo. Il bilancio complessivo del mio TT è comunque positivo. Sono molto soddisfatto perché in primis l'ho portato a termine, con medie importanti e con la consapevolezza che senza i problemi avuti, nella Supertwin sarei stato nei primi dieci".
Foto Gianluca Domenicali