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La lunga marcia di Werner Daemen, 34 anni di corse per il primo titolo Endurance con BMW

In Pista
Endurance: la lunga marcia di Werner Daemen
Trentaquattro anni dopo i primi giri in pista, Werner Daemen si è preso il titolo mondiale Endurance. Il belga, oggi 55enne, guida il team ufficiale BMW nell'EWC e a settembre ha festeggiato l'iride al termine della 24 ore di Le Castellet, ultimo atto della stagione.
Intervistato da Speedweek, il team manager ripercorre la lunga strada verso il successo e non usa mezze misure per descrivere la squadra che lo ha portato fin lì.

Il presentimento dopo Le Mans

Il campionato non era partito nel migliore dei modi. Alla 24 ore di Le Mans la BMW di Markus Reiterberger, Michael Van der Mark e Steven Odendaal aveva chiuso soltanto settima, eppure proprio lì Daemen ha cominciato a crederci. "Quando quest'anno a Le Mans siamo arrivati solo settimi, ho comunque pensato per la prima volta che potevamo farcela a vincere il titolo mondiale", racconta. "Allora dissi: se vinciamo a Spa, il titolo arriva. Sono arrivati entrambi. La vittoria a Spa e il titolo mondiale alla 24 ore di Le Castellet".
Secondo Daemen la differenza è nata durante l'inverno. "Lo scorso inverno sia BMW sia noi come team abbiamo fatto un vero passo avanti. E avevamo tre piloti di vertice". La Casa tedesca, aggiunge, ha concesso piena autonomia alla squadra: "BMW ci ha lasciato mano libera. Naturalmente la pressione non è diminuita".

Una carriera costruita come un castello

Tutto è cominciato nel 1992, quasi per gioco. "I primi cinque anni era solo un hobby. Ho corso con qualsiasi cosa. Anche nelle cronoscalate", ricorda. Nel 1999, insieme alla moglie Wendy, è arrivato il primo dei loro quattro figli. Il segreto, spiega, è stata la pazienza: "Ho costruito le corse come un castello. Prima ho accumulato esperienza, che va fatta e non si può comprare. Poi servono i soldi. All'inizio in un weekend mondiale correvo con un solo treno di gomme".
Da pilota Daemen è passato dal Mondiale Supersport, dove nel 2000 si è trovato a lottare anche con il campione del mondo Jörg Teuchert, prima di trasferirsi per qualche stagione nell'IDM. Nel 2009, al Salzburgring, ha firmato la prima vittoria internazionale della allora nuova BMW S 1000 RR. Il rapporto con la Casa bavarese nell'Endurance è iniziato nel 2019 e prosegue ancora oggi. "Servono l'attrezzatura, le persone migliori che vai a prendere ovunque e il miglior costruttore. Mettere insieme il materiale migliore richiede anche tempo e denaro. Rispetto a SERT e YART, da 'nuovo arrivato' devi prima dimostrare quanto vali".
Werner Daemen, 55 anni, festeggia il Mondiale Endurance firmato BMW

Il rovescio della medaglia nella Superbike tedesca

Se nell'EWC è arrivato il trionfo, nel campionato nazionale la stagione è stata meno brillante. Nella Euro Moto Superbike 2026, che dal prossimo anno tornerà a chiamarsi IDM, il team di Daemen con Reiterberger, Hannes Soomer, Jan Mohr e Milan Merckelbagh ha recitato un ruolo da comprimario nella corsa al titolo, dopo averlo conquistato nove volte in passato. Una lacuna che la squadra proverà a colmare nel 2027, con la corona Endurance ormai in bacheca.
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