
Il forfait di Yamaha al Gran Premio del Qatar non svuota del tutto il box Pramac. La squadra MotoGP resterà a casa, ma quella di Moto2 sarà regolarmente a Losail il prossimo fine settimana. Una scelta che pesa sul Mondiale della classe intermedia, perché tiene in vita la corsa al titolo di Izan Guevara.
La decisione della Casa di Iwata era arrivata in Malesia: dopo aver valutato la situazione in Medio Oriente, Yamaha ha spiegato di non aver trovato motivi sufficienti per modificare le restrizioni di viaggio in vigore per tutta l'azienda, e ha comunicato a MotoGP Group che non parteciperà alla gara. Come avevamo raccontato in Yamaha si ribella, non correrà in Qatar: il MotoGP Group minaccia sanzioni, il promotore ha risposto ventilando possibili conseguenze sportive. Lo stop coinvolge anche il team Pramac nella classe regina.
Perché la Moto2 può partire
La differenza sta nei contratti. La squadra Moto2 gode del sostegno di Yamaha ed è nata come progetto per far crescere i giovani piloti, ma tutto il personale dipende direttamente da Pramac Racing. Non essendo vincolato alle regole aziendali giapponesi, il gruppo ha avuto margine di manovra.
Yamaha ha quindi lasciato a piloti e team la libertà di decidere se affrontare la trasferta. La risposta è stata affermativa: la Moto2 di Pramac sarà sulla griglia di Losail. Un epilogo che arriva dopo giorni di tensione nel paddock, con il fronte dei piloti già incrinato alla vigilia, come avevamo scritto in Tutti in Qatar, il fronte dei piloti si scioglie fra voltafaccia e minacce.

Guevara a caccia di Gonzalez
Per Izan Guevara restare a casa avrebbe significato quasi certamente dire addio al sogno iridato. Dopo la gara di Sepang lo spagnolo insegue Manuel Gonzalez, leader della classifica Moto2, a soli 3,5 punti di distanza. Un margine minimo, che un weekend saltato avrebbe trasformato in un divario difficile da colmare.
Ora la sfida resta aperta e si sposta in Qatar, dove Guevara avrà l'occasione di provare il sorpasso in vetta. Resta invece da capire quali saranno le conseguenze per Yamaha dopo la scelta di disertare la gara della classe regina.
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