Mistero nel box VR46, problemi per 'Diggia': "Ducati lo sa..."

MotoGP
Fabio Di Giannantonio
Fabio Di Giannantonio ha concluso al quinto posto la MotoGP Sprint in Malesia, ottavo nella gara lunga (con un gap di circa 18 secondi). Partito dalla sesta posizione, l'alfiere del team VR46 non è riuscito a sfruttare al meglio il potenziale della sua Ducati GP26 per un problema "misterioso".

Il bilancio di 'Diggia'

Ducati si avvia verso la conquista del quinto titolo piloti consecutivo, il settimo titolo costruttori di fila. Borgo Panigale da tempo sta imponendo il proprio dominio nella classe MotoGP, con un prototipo che solo quest'anno ha dovuto temere parzialmente la concorrenza dell'Aprilia. Peccato per Di Giannantonio, partito alla grande in questo Mondiale 2026, ma ha poi dovuto cedere il passo in classifica (attualmente è sesto).
Il pilota capitolino del team Pertamina Enduro VR46 riconosce che i fratelli Marquez al momento hanno un passo superiore. "Penso che abbiamo un'ottima moto, un pacchetto molto competitivo e un assetto eccellente. Mi sento davvero bene sulla moto. Purtroppo, manca qualcosa per poter mostrare tutto il nostro potenziale, ma, per il momento, non possiamo farci niente". A Sepang i fratelli di Cervera hanno dettato legge, con Alex autore della pole position e Marc vincitore nella gara lunga.
Per 'Diggia' c'è stato poco da fare in questo weekend di MotoGP. "E' stato davvero difficile raggiungere i piloti davanti a causa di altri problemi e fattori". Le condizioni bagnate/asciutto hanno messo a dura prova il pilota VR46. D'altronde le sue difficoltà sembrano le stesse di quelle riscontrate da Pecco Bagnaia con la Desmosedici. Ma i risultati di Marc Marquez non concedono alibi...
Fabio Diggia

VR46 cerca soluzioni

Di Giannantonio ammette di aver potuto guadagnare posizioni in partenza. "Forse avrei potuto fare meglio. Avrei dovuto provare a superare Bezzecchi alla prima curva. Magari così mi sarei trovato in una posizione più favorevole”. Sa bene cosa occorre per fare un ulteriore step, ma non lo rivela. "È molto semplice se si guardano le analisi e i risultati. Quando hai i documenti con tutti i dati davanti, lo vedi facilmente. È molto chiaro. Ma non posso dirlo... Spero di trovare una soluzione alle cose che ci mancano. Se riusciamo a risolvere questi problemi, penso che possiamo provare a lottare per la top-3".
Al box VR46 hanno lamentato una mancanza di velocità massima da parte di Di Giannantonio. "Stiamo perdendo più o meno 7-8 km/h su tutti i rettilinei, e su questo tipo di pista è tanto", ha dichiarato Pablo Nieto al giornalista della pit lane della MotoGP Jack Appleyard. "Dobbiamo concentrarci sul motivo. Stiamo collaborando con Ducati, ma al momento non sappiamo perché, dato che tutti i motori che abbiamo sono esattamente uguali, eppure ci manca quella velocità... Ducati lo sa - ha concluso il team manager -, ma dobbiamo vedere."
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