Furia Miller e caos al box, poi le scuse: il perché del ritiro nella Sprint a Sepang

MotoGP
miller-pramac-yamaha-sprint-sepang
Jack Miller fuori dalla Sprint in Malesia per un intoppo al momento del cambio moto: cos'è successo in Pramac Yamaha.
La furia evidente in un momento concitato, la seconda moto non pronta, il ritiro... Un'occasione forse persa per Pramac Yamaha e Jack Miller, il primo in seguito a scusarsi per la reazione a caldo. Oltre a quanto avvenuto in pista nella MotoGP Sprint a Sepang, s'è verificato anche un momento inaspettato in pit lane. Al momento della bandiera bianca che autorizzava il cambio moto, visto l'arrivo della pioggia, l'australiano (17° in quel momento) è stato il primo a tornare al box, cercando un azzardo che abbiamo visto più volte. Ecco invece la 'sorpresa': la seconda M1 non era pronta, fatto che ha scatenato la rabbia di Miller contro gli uomini Pramac Yamaha. Ma cos'è successo? L'ha spiegato lo stesso pilota a freddo.

Jack Miller e Pramac Yamaha, il malinteso che costa la Sprint 

L'australiano non ha cercato scuse. "È stata colpa mia" ha infatti dichiarato in seguito, come riporta crash.net. Tutto nasce dalle gocce di pioggia viste dal pilota dalla curva 5 alla curva 10. "Di solito sono le prime zone a bagnarsi quando piove da quella direzione, e qui le gocce sono piuttosto grosse" ha spiegato Miller. Il pensiero è stato quindi che la pioggia fosse in anticipo rispetto alle previsioni, quindi ha deciso di rischiare. "Nella mia testa, i tempi erano giusti". Anche perché era ben lontano dalla zona punti della Sprint, magari il rischio poteva fargli buon gioco... Non sarebbe stata la prima volta.
Ma è andata ben diversamente, come abbiamo visto: il ritorno di Miller al box Pramac Yamaha è stato accolto da una M1 non ancora pronta. “Io pensavo che sarebbe stata pronta immediatamente, mentre il team sapeva di avere ancora quattro o cinque giri a disposizione. È stato un malinteso e, quando mi sono reso conto che le gomme non erano nemmeno state cambiate, sapevo che la gara era finita" ha ammesso Miller. “Mi sono scusato per la mia reazione in seguito".
Un errore di tempi: squadra e pilota avevano parlato prima della Sprint dell'ipotesi di flag-to-flag viste le previsioni, ma non ha funzionato ed il #43 s'è visto costretto al ritiro. Gino Borsoi, direttore del team, non nasconde l'amarezza e divide a metà la responsabilità dell'accaduto. "Stavamo preparando la seconda moto per le condizioni di bagnato, e sarebbe stata pronta un giro dopo" ha dichiarato.
"Jack ha visto un punto in cui la pioggia era intensa e ha deciso di rientrare il più velocemente possibile, ma non eravamo pronti. Forse ha avuto fretta di rischiare, ma noi potevamo essere più veloci". È andata così, una lezione per domani: si prevedono piogge intense a Sepang, Jack Miller e Pramac Yamaha sanno cosa non devono sbagliare.
-> Seguiteci anche su Instagram: @Corsedimoto

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Loading