Pecco Bagnaia, gomma finita dopo 3 giri: ecco cosa succede alla sua Ducati GP26

MotoGP
Pecco Bagnaia davanti al box Ducati MotoGP con addosso la tuta e il casco da gara
MotoGP, Pecco Bagnaia: anche a Sepang situazione critica
Sprint conclusa in zona punti, ma il numero 63 del team factory Ducati si conferma non soddisfatto della sua situazione: ha nuovamente spiegato quale dinamica si innesca sulla sua Desmosedici.
Dopo un venerdì nero che lo aveva visto terminare la giornata fuori dalla top 10, oggi Francesco Bagnaia è leggermente migliorato. Nelle Qualifiche MotoGP è riuscito a superare la Q1, cosa non scontata di questi tempi, anche se poi nella Q2 non è riuscito ad andare oltre il decimo tempo e ciò gli ha generato non poca frustrazione. A un certo punto ha colpito e rotto il cupolino della sua Ducati Desmosedici GP26. Nella sprint race è scattato dalla quarta fila ed è arrivato sesto al traguardo, a oltre 8 secondi dal vincitore Pedro Acosta. Nel 2025 era stato proprio Pecco a firmare la pole position e a trionfare nella Sprint in Malesia, nel 2026 è lontano da quel livello e questo lo rende abbastanza nervoso.

MotoGP Malesia, Pecco Bagnaia: il bilancio post-sprint race

Il tre volte campione del mondo si è presentato ai microfoni di Sky Sport MotoGP tutt'altro che entusiasta di come è andata la giornata odierna a Sepang: "Sono stato fortunato per il fatto che siano cadute un po' di goccine di pioggia, perchè al terzo giro avevo già finito la gomma posteriore e ho dovuto remare l'impossibile. Sono stato bravo a fare una buona partenza, con una prima staccata in cui sono riuscito a mettermi abbastanza avanti. Ho cercato di seguire i piloti che avevo davanti, però non ne ho... Giro largo, ho consumato la gomma anteriore davvero troppo, considerando quanto dura di solito. Un peccato, ma il sesto posto è migliore dei risultati che stiamo avendo ultimamente".
Pecco Bagnaia guida la Ducati Desmosedici GP26 sulla pista del Sepang International Circuit in Malesia
Pecco Bagnaia senza grip: un problema senza fine
Bagnaia ha spiegato per quale motivo il suo pneumatico posteriore sia durato solamente tre giri, fatto davvero anormale: "Rispetto agli altri piloti Ducati, ciò che si vede chiaramente dai dati è che da quando comincio a inclinare la moto verso la curva il posteriore inizia a scivolare e non smette di scivolare finché non sono completamente dritto in uscita. È una mancanza totale di grip e questo porta un consumo eccessivo della gomma posteriore, quindi non posso guidare come vorrei. Con tante curve in appoggio come sulla pista di Sepang non poter mai andare in appoggio è ancora più difficile. Inoltre, qua il consumo è già alto, quindi una gomma che agli altri dura di più a me dura tre giri".
La mancanza di grip posteriore è un problema che Pecco si porta avanti da tutto il campionato 2026 praticamente. Non sembra esserci una soluzione, nonostante il team Ducati Lenovo MotoGP stia provando in tutti modi ad aiutarlo.

Pecco è quello di Motegi 2025

La situazione è frustrante per il pilota piemontese, che dovrebbe avere grandi difficoltà nell'affrontare una gara lunga da 20 giri, visto il problema con il quale deve fare i conti: "Lo spirito è quello di partire, fare il meglio possibile e provare a gestire. Fino a due anni fa ero forte nella gestione delle gomme, proverò a tirare fuori qualcosa. Sappiamo che dalla parte tecnica non ci sono più tante strade da percorrere, però magari ci stupiamo".
Il record della pista di Sepang appartiene ancora a Bagnaia, sempre convinto che il suo vero valore non sia quello che stiamo vedendo attualmente: "Arrivato a questo punto, conta poco. So benissimo cosa sono in grado di fare, è stato dimostrato l'anno scorso in Giappone. Per il resto sappiamo che non siamo nella condizione di poter fare lo stesso". Lo scorso anno a Motegi fece un weekend perfetto, con pole position e doppietta di vittorie. È sicuro di essere quel pilota e non quello che sta faticando tanto in questi mesi. Vedremo se il passaggio in Aprilia ci restituirà la sua miglior versione.

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