Quattro gare alla fine dell’era 1000 in MotoGP, ma lo sviluppo non si ferma: Ducati e
Aprilia si sfidano a colpi di innovazioni.
Tra
Ducati e
Aprilia il duello è da tempo soprattutto per quanto riguarda la tecnica. Un nuovo capitolo s'è visto oggi nella prima giornata di attività per la MotoGP a Sepang, precisamente sulla RS-GP di Marco Bezzecchi, come vi mostriamo in foto di copertina: una nuova evoluzione del forcellone posteriore. In casa Ducati, ricordiamo che Marc Marquez sta utilizzando sulla sua Desmosedici un dispositivo aerodinamico che richiama quello della RS-GP. A quattro gare dalla fine dell'era delle 1000, il testa a testa tra i due costruttori italiani, ormai netti riferimenti della MotoGP, è più serrato che mai. Ai progressi di Ducati evidenziati in Australia, con
i nuovo deflettori comparsi sul forcellone posteriore approvati da Marquez, è arrivata una prontissima risposta. Un peccato però che Aprilia adesso abbia un altro grosso problema, quello dei piloti lesionati...
Il confronto: Marco Bezzecchi, Aprilia RS-GP, GP Australia 2026
Il confronto: Marc Marquez, Ducati Desmosedici GP26, GP Australia 2026
Ducati osserva, Aprilia risponde
La citata evoluzione sulla Desmosedici #93 è nientemeno che di ispirazione Aprilia, inserita per migliorare la maneggevolezza del posteriore della moto. Il costruttore veneto ha visto e in questo GP è arrivata la risposta. Le immagini sono direttamente di Aprilia: oggi Marco Bezzecchi è sceso in pista con un elemento aerodinamico aggiuntivo installato sul forcellone posteriore della sua RS-GP. Una prova che certo, ormai siamo al tramonto dell'era delle 1000, ma lo sviluppo continua e di conseguenza anche la sfida in materia di tecnica.
Non è certo una novità che le varie case si osservino e si studino tra loro, spesso riproponendo e adattando innovazioni o evoluzioni sulle rispettive moto. In questo caso, Ducati che osserva molto da vicino la casa di Noale, ormai diventata il nuovo riferimento tecnico in MotoGP, con l'obiettivo di ricucire il divario, visto che da tempo il marchio di Borgo Panigale dettava legge nella classe regina, prima di incappare in alcune difficoltà. Questo per l'attualità, ma abbiamo già fatto questi discorsi da anni.
Un argomento che è stato toccato anche da Marc Marquez.
"A volte possiamo imparare dagli altri, a volte gli altri possono imparare da noi" ha dichiarato, come riporta
crash.net.
"Tutti osservano, persino io come pilota, cosa fanno gli altri per cercare di fare meglio". Non un copia-incolla, ma una capacità di adattamento al mezzo e la conseguente naturale evoluzione di una mai ferma sfida tecnica che tiene viva la competizione anche oltre le capacità del pilota che vediamo in pista. Il duello continua.
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