Bordata di Crutchlow ai piloti MotoGP: "Guardate le gare in TV"

MotoGP
Cal Crutchlow
Cal Crutchlow ha disputato sei Gran Premi in questa stagione MotoGP. Il britannico ha sostituito Johann Zarco nel team LCR Honda, dopo che il francese aveva subito un grave infortunio in Catalunya. Come sempre il veterano della classe regina non ha peli sulla lingua quando parla con i giornalisti e le manda a dire a qualche suo collega troppo accomodante...

La trasferta in Qatar

Nel paddock della MotoGP di stanza in Malesia tiene banco il capitolo "Qatar". Molti non vorrebbero recarsi a Lusail, per motivi di sicurezza legati alle instabilità geopolitiche in Medio Oriente. Ma gli organizzatori hanno annunciato ufficialmente che il Gran Premio si terrà regolarmente tra una settimana. Ci sono accordi commerciali presi che vanno rispettati, in ballo milioni di euro. "Questo è il mondo dello spettacolo e lo show deve continuare", premette Crutchlow in un'intervista con Manuel Pecino. "Mi piace lo spettacolo; lo guardo da casa e mi diverto a seguire le gare... Se non vogliono farlo, possono anche restare a casa e guardare le gare in televisione".

La sfida iridata

Il campionato MotoGP entra nel vivo in questo finale di stagione, con la sfida per il titolo mondiale tra Marc Marquez e Jorge Martin. Il nove volte campione del mondo ha maturato maggior esperienza negli ultimi anni, soprattutto dal punto di vista psicologico. "Non si prende più gli stessi rischi di prima. È il pilota più intelligente in griglia (...) sa quando spingere e quando rischiare di più", sottolinea Cal Crutchlow. "Ricordiamo che quest'anno ha già subito un infortunio, si è sottoposto a un intervento chirurgico e ha saltato alcune gare. Ha ancora diversi anni di carriera davanti a sé, quindi non credo che abbia bisogno di correre tanti rischi come in passato".
Cal Crutchlow

Il futuro di Acosta

Una stagione MotoGP sta per finire, ma un'altra sta già per cominciare. Dal 2027 ci saranno nuove regole e tanti cambi di livrea da parte dei piloti. C'è già grande interesse sull'imminente esordio di Pedro Acosta con Ducati. "Mi piace per due motivi: guida sempre al limite e sta facendo molto bene con la KTM... Ma non ha ancora avuto un compagno di squadra davvero forte in MotoGP. Ecco perché non conosciamo ancora appieno il suo vero livello. Mi piace anche perché ha personalità; gli piace stare nel paddock, ama correre ed è piacevole stargli vicino. Questo è ciò di cui la MotoGP, lo sport e i costruttori hanno bisogno. Non vedo l'ora di vederlo in azione", conclude Crutchlow.
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