Xaus ha provato a spiegare come si è sviluppato il duello tra i due candidati al titolo MotoGP in Australia: Martinator è stato indotto all'errore dal rivale?
La sprint race a Phillip Island ha regalato grandi emozioni grazie alla battaglia infuocata tra
Marc Marquez e Jorge Martin, che non si sono risparmiati e hanno fatto vedere di avere una grande voglia di prevalere l'uno sull'altro. Purtroppo, il duello si è interrotto all'ottavo giro, quando il pilota Aprilia è caduto in curva 8 e ha detto addio sia alla corsa sia al resto del weekend, avendo rimediato una frattura composta del radio in sede distale. Per sua fortuna, la gara lunga non si è disputata in Australia e il suo distacco in classifica dal rivale Ducati è rimasto di 10 punti.
Marquez ha fatto sbagliare Martin in Australia?
Martinator ha certamente commesso un errore, buttando via la possibilità di vincere e di rimanere il leader della classifica generale MotoGP. Oltre al danno, anche la beffa di un
infortunio che mette a rischio la sua presenza nel Gran Premio della Malesia del prossimo weekend, dopo il quale ci sarà anche il GP in Qatar, salvo cancellazione improvvisa dell'evento.
Marquez fa valere l'esperienza, Martin sbaglia
Ruben Xaus nel podcast Duralavita ha espresso il suo punto di vista su quanto successo a Phillip Island tra i due piloti: "Marc sapeva di non essere all'altezza dell'Aprilia e ha corso col freno tirato, sapendo dove non sbagliare. Nelle curve veloci Aprilia era molto superiore, quindi Marc cercava di frenare, chiudere le curve e innervosire Jorge, cosa che è riuscito a fare. Jorge guida meglio quando è da solo e può affrontare le curve come vuole l'Aprilia, mentre dietro alla Ducati c'erano alcuni punti della pista in cui doveva cambiare modo di entrare o di uscire dalla curva per andare parallelo con Marc".
Martin non ha saputo gestire efficacemente la sua superiorità tecnica rispetto a un Marquez abilissimo nel giocarsi le sue carte per evitare di subire un sorpasso definitivo dal rivale: "Marc si è preso i suoi rischi sapendo di non avere la moto migliore - aggiunge Xaus - e che non poteva spingere oltre, perché aveva un limite con la Ducati. Non era il caso di Jorge, che sapeva di avere più ritmo e la moto per vincere la gara, così da guadagnare più punti possibili. Per questo voleva stare davanti. Marc ha fatto bene il suo gioco di esperienza".
Xaus è convinto che Marquez abbia indotto Martin a sbagliare, facendo valere la sua superiorità in termini di esperienza e furbizia: "Martin ha commesso più errori del solito perché Marquez lo ha forzato a farli. Marc frenava tardi e Jorge era scomodo alle sue spalle, e quando non sei a tuo agio vai più lento e fai più errori. Credo sia caduto nella trappola di Marc, che con la sua esperienza ha saputo sfruttare al meglio i punti deboli dell'Aprilia e lo ha messo alle corde".
Quando un pilota vede che è superiore al proprio rivale, può faticare a contenere la propria voglia di stargli davanti, perché vede la possibilità di batterlo e vuole sfruttare l'occasione. Tuttavia, ci sono delle situazioni in cui bisogna essere estremamente lucidi e precisi per evitare di sprecare l'opportunità, in particolare quando hai di fronte un campione dell'intelligenza di Marquez. Certamente, Martin poteva gestire meglio la situazione.
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