Marc Marquez è al comando del Mondiale MotoGP, con 10 punti di vantaggio sul diretto inseguitore Jorge Martin. Il campione in carica della Ducati non punta soltanto ad andare veloce, ma anche a dosare al meglio le energie. In Malesia si corre una tappa cruciale per il titolo iridato 2026, quando mancano appena quattro Gran Premi alla fine.
Le sette vite di Marc
L'inizio di campionato ha visto Marc Marquez rincorrere gli avversari dell'Aprilia. Da -102 punti a +10, in caso di vittoria del titolo MotoGP per il fenomeno di Cervera sarà un'altra pagina di storia che resterà in eterno negli annali del Motomondiale. Ma i continui sbalzi di adrenalina nel weekend mettono a dura prova anche il 33enne fuoriclasse della Ducati, che a tratti pensa al giorno del suo ritiro. Con Borgo Panigale ha firmato fino al termine del 2028 e potrebbe essere
la data dell'addio alla MotoGP. Anche se tutto dipenderà dalla condizione fisica e dai risultati.
I problemi percepiti ad inizio campionato derivavano dall'incidente avvenuto in Indonesia l'anno scorso, poco dopo la conquista del Mondiale. Solo un intervento chirurgico durante il weekend del Gran Premio di Francia ha risolto i grandi fastidi al braccio, causati dalla compressione del nervo radiale.
Stress fisico e mentale
Tuttavia, ciò non ha eliminato completamente lo stress fisico. Gli infortuni conseguenti alla parte superiore destra del corpo hanno richiesto ulteriore fisioterapia e un periodo di recupero. Allo stesso tempo, il carico di lavoro nei weekend di gara è aumentato significativamente a causa del formato Sprint introdotto nel 2023. "Nella prima metà della stagione, la domenica ero completamente esausto. Mi svegliavo e volevo solo stare sdraiato sul divano tutto il giorno".
I dati relativi ai suoi allenamenti non mostravano alcuna carenza fondamentale di forma fisica. "I dati delle mie sessioni in bicicletta e di altre aree del mio allenamento erano buoni. Certo, ho avuto il problema al braccio, ma dal punto di vista cardiovascolare ero in forma", ha sottolineato Marc Marquez. Il fattore decisivo è stato l'ulteriore stress mentale che accompagna i disturbi fisici. Chi è infortunato deve confrontarsi con la propria condizione e questo rende più difficile i momenti di relax psicofisico. Di conseguenza "la tensione mentale aumenta quando si ha un infortunio o problemi fisici. È molto difficile staccare la spina mentalmente", ha ammesso il nove volte campione del mondo.
Cambio delle abitudini nei GP
A seguito di questa consapevolezza, lo spagnolo ha apportato modifiche alla sua routine quotidiana in pista. Ha cercato di trascorrere meno tempo fuori dal box per focalizzarsi maggiormente sulla sua condizione fisica e sul recupero durante il weekend. "Mi sono reso conto che mi sentivo meglio e avevo più energia quando passavo più tempo nella cura del mio corpo... Quando un pilota è convinto di qualcosa, a volte tutto gli risulta più facile".
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