Yamaha si ribella, non correrà in Qatar: il MotoGP Group minaccia sanzioni

MotoGP
Fabio Quartararo e Alex Rins guidano le Yamaha M1 MotoGP a Sepang
Yamaha salterà il GP del Qatar: c'è il comunicato ufficiale
Nonostante le pressioni per andare a correre a Lusail, la casa di Iwata ha annunciato che non parteciperà al terzultimo evento del calendario MotoGP 2026.
Yamaha ha comunicato ufficialmente che non intende prendere parte al Gran Premio del Qatar in programma nel prossimo weekend. Di seguito la nota diramata poco fa:
"A seguito della sua ultima valutazione della situazione in Medio Oriente, Yamaha non ha individuato motivi sufficienti per modificare le attuali restrizioni di viaggio in vigore a livello aziendale.
Di conseguenza, Yamaha ha comunicato al MotoGP Group la propria decisione di non partecipare al Gran Premio del Qatar del 2026.
Tale decisione riflette la valutazione da parte di Yamaha delle informazioni attualmente disponibili ed è indipendente dalle misure adottate dal MotoGP Group e dall’organizzatore dell’evento.
Yamaha rimane pienamente impegnata nella MotoGP e non vede l’ora di tornare a gareggiare in occasione del Gran Premio del Portogallo".

La posizione di Pramac Yamaha

La formazione toscana si adegua al diktat Yamaha e, anche per motivi "tecnici", non prenderà parte a sua volta al GP Qatar della MotoGP. Ma la stessa Pramac sarà regolarmente in pista in Moto2: in Malesia Izan Guevera ha accorciato ulteriormente le distanze dal leader Manuel Gonzalez, quindi Lusail è una tappa fondamentale nella corsa al titolo iridato della serie cadetta.

La risposta del MotoGP Group a Yamaha

Quartararo e Rins guidano le Yamaha M1 MotoGP in pista a Sepang
Yamaha andrà incontro a possibili sanzioni: la risposta del MotoGP Group è netta
Poco fa anche dal MotoGP Group è arrivato un comunicato ufficiale riguardante la scelta di Yamaha e anche quella del resto della griglia, che invece sarà regolarmente presente al Lusail International Circuit nel prossimo weekend.
"La MotoGP esprime il proprio disappunto per la decisione della Yamaha di non partecipare al Gran Premio del Qatar. Pur riconoscendo che il team è soggetto a una politica aziendale più ampia che limita i viaggi in Medio Oriente, non riteniamo che questa decisione rifletta le ampie garanzie fornite a tutte le parti interessate del campionato.
A seguito di consultazioni con lo Stato del Qatar, il Circuito Internazionale di Lusail, consulenti indipendenti in materia di sicurezza e il proprio processo di valutazione dei rischi in corso, la MotoGP non ha ricevuto alcuna informazione che giustifichi una modifica agli attuali piani per l’evento.
Abbiamo comunicato oggi tale posizione, insieme alle ultime informazioni disponibili, a tutti i costruttori e alle squadre e accogliamo con favore la conferma da parte del resto della griglia di partenza che gareggeranno in Qatar, e li ringraziamo per tale impegno.
Oltre alle implicazioni contrattuali della decisione di Yamaha per i suoi accordi con la MotoGP e l’IRTA, la mancata partecipazione di Yamaha comporta anche implicazioni sportive, le cui eventuali conseguenze saranno gestite dalla FIM in conformità con il regolamento del campionato".
Ci saranno conseguenze per la casa di Iwata a causa della sua decisione di saltare l'evento in Qatar. E, salvo colpi di scena, sembra che le M1 saranno le uniche moto assenti sulla griglia nel prossimo fine settimana. In questi giorni si era parlato del fatto che la maggioranza dei piloti fosse contraria a volare in Medio Oriente, però in questo momento sembra che non ci saranno sorprese.
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