
Honda sceglie la strada opposta a quella di Yamaha. Mentre la Casa di Iwata ha già annunciato che non sarà al via del GP del Qatar, HRC ha diffuso una nota ufficiale per confermare la propria presenza a Lusail.
Un comunicato breve, quasi asciutto, che non entra nel merito delle preoccupazioni sulla sicurezza sollevate in questi giorni dai piloti.
Il messaggio di HRC si limita a due frasi: "Honda HRC prenderà parte al Round 20 del Mondiale MotoGP che si disputa in Qatar", si legge nella nota. "Abbiamo lavorato a stretto contatto con i piloti, con i membri del nostro team e con MotoGPSEG per garantire che il weekend si svolga regolarmente". Nessun riferimento alla situazione nell'area né alle richieste arrivate dalla griglia.
Un GP rinviato e mai davvero sereno
La gara di Lusail vive nell'incertezza da febbraio, quando è scoppiato il conflitto in Medio Oriente tra l'Iran da una parte e Stati Uniti e Israele dall'altra. Il Gran Premio era stato spostato a novembre, nella convinzione che a quel punto la guerra si sarebbe placata o conclusa. Così non è stato: a una settimana dall'appuntamento il conflitto prosegue e, dopo una fase di relativa calma, potrebbe riaccendersi dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
Nel paddock la tensione è salita tra Phillip Island e Sepang. I piloti si sono riuniti più volte e la maggioranza di loro ha firmato una lettera consegnata in Malesia agli organizzatori del campionato, per esprimere il proprio malcontento verso la decisione di correre comunque. Al momento, però, il programma non cambia.
Yamaha fuori, MotoGP minaccia sanzioni
La presa di posizione di Honda arriva dopo quella, di segno opposto, di Yamaha, che al termine della gara di Sepang ha comunicato esplicitamente che non correrà in Qatar. MotoGP ha risposto prospettando sanzioni sportive per il marchio giapponese, anche se finora la FIM, l'organismo che ha in mano le sanzioni sportive nel Mondiale, non si è espressa. E' in corso una lotta di potere, di cui parliamo qui.
Il diapason Yamaha non sparirà del tutto da Lusail: il team Pramac di Moto2 ha deciso autonomamente di esserci. Una scelta comprensibile, visto che Izan Guevara lascia la Malesia a soli 3,5 punti dal leader della classifica Manuel Gonzalez.

Il punto interrogativo Joan Mir
Resta da capire quale Honda si presenterà in Qatar. Joan Mir, rientrato a Sepang per la prima gara da settembre, ha ammesso di non essere certo di partire: durante il GP della Malesia sono tornati i problemi di visione offuscata. La conferma di HRC riguarda dunque la squadra, non necessariamente tutti i suoi piloti, e i prossimi giorni diranno se il fronte dei costruttori resterà spaccato fino al via di Lusail.
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