
MotoGP, Pecco Bagnaia criptico: qualcosa è "sparito" dalla sua Ducati
Si conclude malissimo l'ultimo GP della Malesia da pilota Ducati per il piemontese, che preferisce non approfondire la natura dei suoi problemi. Arriva anche la replica di Tardozzi.
Sepang è una delle piste preferite di Francesco Bagnaia, ma nel 2026 ha rappresentato una sorta di incubo. Se nella sprint race era comunque riuscito a cavarsela con un sesto posto finale, invece la gara lunga è stata una vera agonia: tredicesimo posto finale a 32"960 dal vincitore Marc Marquez, il suo compagno di squadra.
È lontanissimo dal suo livello ideale e la cosa peggiore è che non sembra capire perché, pur conoscendo i problemi, non esista una soluzione che gli consenta di essere molto più competitivo. Come abbiamo scritto altre volte, sicuramene il tre volte campione del mondo non vede l'ora che termini la sua esperienza con Ducati per iniziare quella con Aprilia.
MotoGP Malesia, continua l'agonia di Bagnaia

MotoGP, Pecco Bagnaia: incubo senza fine con la Ducati GP26
Intervistato da Sky Sport MotoGP, il pilota piemontese ha ammesso di non essere rimasto granché sorpreso dalla sua pessima performance nella gara odierna a Sepang, aveva già capito che sarebbe stata dura: "È andata come mi aspettavo. Anche nella sprint sarebbe andata nello stesso modo, ma sono stato graziato dalla pioggia. Oggi, purtroppo, sono partito e la mancanza di grip era tanta. Ho provato a gestire per cercare di arrivare più avanti possibile, ma nonostante questo ha fatto più di metà gara completamente senza grip posteriore. All'ultimo giro ho fatto 2'05", un tempo che non fai neanche quando fai il primo giro dopo un anno che non vieni a correre qua".
Nella sprint race la caduta di alcune gocce di pioggia aveva aiutato Bagnaia, che aveva continuato a spingere allo stesso modo, mentre gli inseguitori avevano rallentato e così non sono riusciti a sorpassarlo. Oggi in condizione di totale asciutto si è concretizzato un disastro totale per il numero 63 del team Ducati Lenovo MotoGP: "Avevo le stesse sensazioni di sabato. A fine gara non toccavo neanche più col ginocchio nelle curve a destra. C'era poco da fare".
Qual è il problema della Ducati di Pecco?
Nel Warm Up del GP della Malesia sono stati effettuati dei grossi cambiamenti di setup alla sua Desmosedici GP26, però la situazione è rimasta immutata. Bagnaia spiega che gli interventi su assetto ed elettronica non funzionano: "Quando il problema non viene dal setup o dalle tarature di elettronica, quindi mettere o togliere potenza, anche se fai cambiamenti grossi non risolvi niente. Lo abbiamo fatto tutto l'anno e il problema è rimasto sempre lo stesso, lo scorso anno uguale. Nel test a Misano e nella gara in Giappone era stato cambiato qualcosa di diverso dalle semplici tarature e setup, quel qualcosa mi aveva permesso di tornare a guidare, ma ora quella cosa lì evidentemente non esiste, come non è esistita più dopo la gara in Giappone dello scorso anno".
Ha fatto riferimento al test a Misano e al trionfante GP in Giappone del 2025. Quel test fu particolarmente importante per lui, che poi a Motegi dominò per tutto il weekend (pole-sprint-gara sue), solo che successivamente non ebbe continuità. Che fine ha fatto quel qualcosa che lo aveva aiutato a fare un grosso passo in avanti? Pecco evita di rispondere: "Non entriamo nei dettagli...".
Qual è l'origine dei suoi problemi? Anche a questa domanda non sa replicare e si limita a una battuta: "Vorrei tanto saperlo".
Tardozzi replica alle dichiarazioni del pilota
Davide Tardozzi, raggiunto a sua volta dai microfoni di Sky Sport MotoGP, è caduto un po' dalle nuvole quando gli sono state riferite le parole di Pecco: "In tutta onestà, non ho idea a cosa si riferisca".
Il team manager Ducati non ha saputo rispondere a quanto affermato dal pilota, ha potuto solo ribadire che l'impegno per aiutarlo non sta mancando: "Purtroppo, è vero che tutto quello che abbiamo fatto non ha giovato alle prestazioni di Pecco. Siamo anche consapevoli del fatto che lui sia un campione e che abbia una innata velocità, però la squadra ha indagato tutte le strade e in questo momento siamo un po' in impasse. Cosa serve a Pecco non siamo ancora riusciti a trovarlo, purtroppo. Non smetteremo mai di provare ad aiutarlo, abbiamo fatto delle cose dedicate solamente a lui, ma non abbiamo ancora trovato il bandolo della matassa".
Tardozzi ha anche confermato che Bagnaia avrà il via libera per salire sull'Aprilia nel test post GP a Valencia. Non che fosse trapelato qualcosa di diverso in queste settimane, però il team manager ducatista è stato interpellato sul tema e ha risposto, confermando anche che Pedro Acosta sarà lasciato libero da KTM e potrà così debuttare sulla Ducati.
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