Bezzecchi e il Mondiale con Marquez: "Essendo realisti, è complicato". E su Ogura: "Nessun rancore"
MotoGP
Marco Bezzecchi non si nasconde. Dopo una gara di Sepang più dura del previsto, il pilota Aprilia ha ammesso che la rincorsa a Marc Marquez per il titolo MotoGP è ormai in salita, pur senza alzare bandiera bianca.
Il riminese ha parlato nel dopo gara, toccando tre temi: le difficoltà con la gomma anteriore, il contatto con il compagno di marca Ai Ogura e le sue residue speranze iridate.
La corsa al titolo
Interpellato sulle possibilità di contendere il Mondiale a Marquez, Bezzecchi ha scelto la via del realismo. "Diciamo che è molto difficile", ha spiegato nelle dichiarazioni raccolte da Manuel Pecino per Motosan. Il pilota non ha però intenzione di mollare: continuerà a crederci e a lavorare il più duramente possibile ogni giorno, sia a casa sia nei weekend di gara, consapevole che la situazione non è affatto semplice.

Il crollo dell'anteriore
Le sensazioni del sabato lasciavano sperare in qualcosa di più. In gara, invece, temperatura e usura della gomma anteriore sono salite ben oltre le attese. Bezzecchi ha provato a spingere subito per restare a contatto con Alex Marquez e Pedro Acosta, fino a tentare quello che lui stesso ha definito un attacco "un po' disperato" su Alex. "Ci sono quasi riuscito, quasi, ma poi mi ha ripassato in accelerazione e in quel momento ho capito che sarebbe stato molto difficile arrivare fino in fondo", ha raccontato.
Dopo aver perso l'anteriore un paio di volte, il pilota Aprilia è passato a una guida più difensiva, finendo però per consumare anche la gomma posteriore: entrando piano in curva, era costretto ad aprire il gas troppo presto. Bezzecchi vede due facce della medaglia. Quella negativa è il risultato inferiore alle aspettative, quella positiva è il confronto con l'anno scorso: "Il passo avanti che abbiamo fatto è stato enorme, perché l'anno scorso abbiamo sofferto ancora di più".
Il contatto con Ogura
Nel duello tra le due Aprilia nel finale c'è stato anche un contatto con Ai Ogura, ma Bezzecchi ha ridimensionato l'episodio. "Ad essere del tutto sincero, in quel momento lui era più veloce di me. Credo che mi avrebbe superato comunque un paio di curve dopo, come ha fatto alla fine", ha spiegato. Il vero rischio, a suo dire, non è stato il contatto in sé, ma la possibilità di cadere entrambi. "È uno sport in cui a volte possono succedere queste cose, quindi non c'è nessun rancore".
Il pilota riminese ha già voltato pagina. Il prossimo appuntamento è in Qatar, dove proverà a tenere vivo un Mondiale che, per sua stessa ammissione, oggi sembra sempre più lontano.
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