
Pedro Acosta consolida il quarto posto in classifica piloti e punta al terzo, con Marco Bezzecchi che lo precede a +37. Il pilota KTM autore di un grande weekend in Malesia, con vittoria nella MotoGP Sprint e secondo posto in gara. Fare di più era impossibile, non resta che attendere di salire in sella alla Ducati Desmosedici...
Vittoria e podio a Sepang
Lo Squalo di Mazarron ha provato più rassegnazione che gioia dopo aver concluso al secondo posto la gara di MotoGP a Sepang. Avrebbe voluto lottare per la vittoria fino alla fine con Marc Marquez, ma non aveva i mezzi per farlo sulla sua KTM. "Non potevamo fare di più. Ci manca molta velocità di punta sui rettilinei, ed è vero che forse se avessi superato Alex prima, sarei stato un po' più vicino. Ma oggi non avrei rischiato la vittoria con Marc. Abbiamo tirato fuori il 100% dalla moto ancora una volta".
In ogni caso Pedro Acosta ha compiuto un mezzo miracolo in Malesia, chiudendo davanti ad un'altra Ducati e alle Aprilia alle calcagna. Come ci è riuscito? "Cercando di fare tutto nel modo più perfetto possibile. Guidando in un modo che non mi piace per preservare le gomme, per evitare di sottoporre la gomma anteriore a uno stress eccessivo. Ho guidato in un modo che non mi piace, sacrificando un po' di divertimento".

Sfida con i fratelli Marquez e le Aprilia
Pedro ha dovuto lottare contro i fratelli Marquez. Con Jorge Martin fuori dai giochi, gli avversari diretti si sono ridotti. Lo spagnolo della KTM ha superato Alex tra il nono e il decimo giro, resistendo poi alla pressione e centrando il settimo podio stagionale. "All'inizio della gara, mi mancava velocità in rettilineo rispetto ad Alex. Ho deciso di rimanere calmo e gestire le gomme dietro di lui, con l'idea di spingere da metà gara in poi. Non c'era molto altro che potessi fare... Marc oggi era imbattibile".
Sono le sue ultime gare in sella al prototipo austriaco e vuole chiudere al meglio l'avventura in arancione. "Darò il massimo fino all'ultimo giorno con questa moto. Sembra che ci stia riuscendo, quindi sono contento per me stesso e per la squadra". Magari con un'altra vittoria prima della fine del campionato MotoGP o un terzo posto finale in classifica piloti. "È difficile dirlo. Al momento non siamo al livello di Ducati e Aprilia. Bezzecchi è il mio rivale più vicino nella lotta per il terzo posto in campionato. Ma sembra che il Qatar sia un circuito favorevole per Aprilia, e l'anno scorso ha vinto sia a Portimao che a Valencia. Vedremo se riusciremo a salire di nuovo sul podio".
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