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La rivelazione di Marc Marquez: come è cambiato dopo l'operazione

MotoGP
Marc Marquez
Marc Marquez ha vinto in Malesia e arriverà in Qatar (fra mille polemiche) per il primo match-point. Il pilota della Ducati potrebbe riconfermarsi campione del mondo di MotoGP a Lusail, se riuscirà a conquistare 30 punti più di Martin e 8 più di Bezzecchi. Un'impresa leggendaria che incorona una carriera scritta con talento, sacrificio, cadute e ritorni. Marc ha dimostrato che i limiti sono fatti per essere superati.

Settima vittoria stagionale

Gioia contenuta per Marc Marquez dopo la vittoria a Sepang, la settima in questa stagione. Da diversi giorni nel paddock non si fa altro che parlare della temuta trasferta in Qatar, con Yamaha che che ha già annunciato il forfait e molti altri piloti costretti a scendere in pista contro il proprio volere. Tra questi anche il #93, che non potrà evitare di andarci (suo fratello non sarà in pista per sottoporsi ad un piccolo intervento alla spalla). Ha preferito rifugiarsi nel silenzio davanti ai media che pressavano sull'argomento Lusail.
Meglio concentrarsi sul titolo MotoGP quasi conquistato. "Mancano ancora alcune gare, ci sono ancora tanti momenti da vivere, quindi dobbiamo rimanere concentrati". In Malesia non poteva andare meglio di così: secondo nella Sprint, primo nella gara lunga, sigillando alla grande una stagione iniziata in salita. Basti pensare ai 102 punti di distacco dall'allora leader di classifica, Marco Bezzecchi, dopo il GP del Mugello. "Penso che l'adrenalina, la forza che si prova sapendo di lottare per un titolo... mentalmente sto raggiungendo livelli che prima non riuscivo a raggiungere".
Marc Marquez a Sepang

La metamorfosi di Marquez

Marc Marquez ha decisamente cambiato atteggiamento negli ultimi anni. Ed è uno dei segreti di quest'ultimo successo in MotoGP. "In questo momento non posso essere un tipo impulsivo, non posso essere un tipo così esplosivo. Se voglio lottare per questo Mondiale fino alla fine, devo essere un tipo più calmo e calcolatore... ma sempre seguendo l'istinto."
L'ottavo titolo MotoGP, il decimo in carriera, è ad un passo. Cosa ha fatto la differenza quest'anno: il pilota, la moto o la sua condizione fisica. La sua risposta è stata molto chiara: "La squadra. L'ho detto, non so se all'inizio della stagione. Ho la moto migliore e la squadra migliore per ottenere il massimo, ed è per questo che sono fiducioso". Ma il 33enne di Cervera ci ha messo molto del suo e rivela un segreto. "Direi che si è trattato più di adattamento che di riabilitazione", ha affermato Marc Marquez. "Ho cercato di adattare il mio stile di guida. Guido in modo diverso rispetto all'anno scorso, ma riesco comunque a essere veloce".

Limiti fisici e stile di guida

Dall'inizio del campionato ha dovuto affrontare problemi al nervo radiale della spalla. Tant'è che dopo il weekend a Le Mans, a causa di una caduta, è rientrato in sala operatoria e ha saltato il Gran Premio di casa in Catalunya. Da allora qualcosa è cambiato nel suo stile di guida, ed è ulteriormente maturato sotto il profilo mentale. "È strano, ma vado peggio nelle curve a sinistra e meglio in quelle a destra. Non so perché, ma nelle curve a sinistra non ho lo stesso controllo, mentre in quelle a destra me la cavo meglio. Ma è vero che continuo a giocare meglio nelle curve a sinistra che in quelle a destra... Nella seconda metà della stagione sono riuscito a controllare il mio istinto, che è sempre stato un punto debole della mia carriera".
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